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Viterbo, bimba nasce morta a Belcolle. Indaga la Procura

Alessandro Quami
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Tragedia a Belcolle per la morte di una neonata. Sarà ora l’autopsia a dover chiarire se la piccola è nata morta oppure è deceduta durante il parto. Ciò che è certo è che quando è nata non respirava. Il dramma si è consumato mercoledì pomeriggio in una delle sale parto dell’ospedale viterbese. Ieri mattina la Procura ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche e domani sarà effettuata l’autopsia per stabilire quando è avvenuto il decesso. 
I genitori della bimba, una giovane coppia di Fabrica di Roma, si sono rivolti a un avvocato per cercare di chiarire se i medici e gli infermieri che assistevano la donna avrebbero potuto prevenire il decesso. In ogni caso, il legale dei genitori della bambina ha depositato ieri mattina la denuncia per gravi responsabilità. La magistratura ha aperto un fascicolo di indagine coordinato dal pubblico ministero Eliana Dolce, per fare luce sulla vicenda. Come primo atto, la Procura ha subito adottato i provvedimenti di sequestro che anticipano l’autopsia. 
Da tre giorni la madre era in ospedale in attesa di dare alla luce la bambina. Era lì per osservazioni e monitoraggi prima del parto, in quanto era giunto il termine dei nove mesi. Poi, nel pomeriggio di mercoledì, la donna è stata stimolata per indurre la nascita. Un’ecografia avrebbe evidenziato la quasi totale assenza del battito cardiaco nel feto. 
A quel punto i medici hanno deciso di intervenire immediatamente ma la bimba non respirava. Sembra avesse il cordone ombelicale intorno al collo. 
Qualche risposta in più potrà arrivare solo domattina, al termine dell’autopsia. Al riguardo, il Tribunale ha fissato il conferimento dell’incarico a un consulente tecnico d’ufficio: la dottoressa Maria Rosaria Aromatario, medico legale. Anche la difesa della giovane coppia sta nominando un consulente di parte, ancora non individuato.