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Trasporti, Cotral aggiunge 500 corse al giorno

Massimiliano Conti
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Slitta a lunedì il ritorno in classe per 13mila studenti viterbesi delle scuole superiori. Il braccio di ferro tra le Regioni e il Pd da una parte, sostenitori del rinvio, e il presidente Conte e la ministra Azzolina dall'altro, si è concluso lunedì notte con una grottesca quanto incomprensibile soluzione di compromesso: si rientra l’11 anziché il 7 gennaio, come se cinque giorni in più fossero sufficienti ad abborracciare nelle scuole e nei trasporti (8 mila studenti dei 13 mila totali sono pendolari) quelle condizioni di sicurezza che non si è riusciti a creare in dieci mesi. Ma tant'è. Resta confermata invece la ripresa per domani delle lezioni in presenza in tutte le scuole del primo ciclo (elementari e medie), con qualche eccezione. E' il caso di Bassano Romano, uno dei paesi più colpiti dal Covid, dove il sindaco Emanuele Maggi ha deciso di posticipare a lunedì il ritorno in classe per i bambini dell'asilo, della primaria e delle medie, e al 17 gennaio quello degli studenti delle superiori. “Il virus si sta manifestando, in questo momento, con una presenza non trascurabile nel nostro territorio e nulla può essere sottovalutato”, spiega Maggi. Intanto l'assessore regionale alla mobilità Mauro Alessandri, in vista del rientro a scuola, ieri ha annunciato che il piano dei trasporti è pronto ed in grado “di garantire la sicurezza dei cittadini e il necessario adeguamento dell’offerta di trasporto pubblico”. L'investimento regionale ammonta a 30 milioni. Nel particolare, la gara Cotral, conclusa con l’individuazione dei soggetti privati vincitori, consentirà di avere fino a 500 corse aggiuntive al giorno con 400 mila posti aggiuntivi al mese, calcolando il coefficiente di riempimento mezzi al 50%. “Sono già attive le prove tragitto degli operatori privati - spiega l'assessore - mentre il servizio effettivo partirà appunto dal giorno di riapertura delle scuole, con gli orari di entrata scaglionati alle 8 e alle 10". Da parte sua, Cotral ha trasmesso all'ufficio scolastico regionale il programma di esercizio delle corse dal 7 gennaio e, su richiesta di alcune scuole, sta continuando ad apportare piccole modifiche al piano.
Per i dirigenti scolastici è stato un inizio 2021 infernale, tra orari da rimodulare e organizzazione interna da rivedere. “Per il nostro istituto ci siamo organizzati secondo le indicazioni ministeriali, con la metà degli studenti in presenza alternata. Questo 50% è scaglionato in due turni, il primo dalle 8 alle 13,30 e il secondo dalle 9,50 alle 15,20. Le ore saranno da 50 minuti. Questo è lo stato dell'arte, se non ci saranno nuove indicazioni”, spiega Bugiotti, dirigente dell'Ite Paolo Savi di Viterbo e coordinatrice dei presidi della Uil, che aggiunge: “Abbiamo dovuto rivedere tutta l'organizzazione e rifare tutti gli orari, per l'ennesima volta quest'anno, non solo degli studenti e dei docenti ma anche del personale Ata”.
Da parte sua, il direttore dell'ufficio scolastico regionale ha inviato una lettera a tutte le scuole per fornire ulteriori chiarimenti in merito “al raccordo raccordo tra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico”.