Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Nucleare, la Confartigianato Viterbo dice no al deposito dei rifiuti radioattivi nella Tuscia

  • a
  • a
  • a

Deposito dei rifiuti nucleari nella Tuscia, Confartigianato Viterbo attacca il governo: "Per la Befana ci regala le scorie nucleari". Nella mattinata del 5 gennaio la Sogin, società incaricata di smantellare il nucleare in Italia, ha reso nota la lista delle 67 aree giudicate idonee ad ospitare il deposito delle scorie nucleari in Italia. Di queste ben 22 ricadono in provincia di Viterbo nei comuni di Ischia di Castro, Montalto di Castro, Canino, Cellere, Tessennano, Piansano, Arlena di Castro, Tarquinia, Vignanello, Soriano nel Cimino, Vasanello, Gallese e Corchiano.

Insorgono il presidente Michael Dal Moro e il direttore Andrea De Simone: "Non è bastato il fallimento della centrale nucleare di Montalto di Castro, adesso addirittura la Tuscia viene scelta tra le aree più accreditate ad ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi italiani.  Una decisione strategica incomprensibile, visto che tale mappa, che prima di capodanno ha ricevuto incredibilmente l’ok dei ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, va a interessare territori di bellezza artistica, naturalistica senza pari, che vivono di turismo e danno da vivere a centinaia di imprese artigiane. L’impatto del deposito delle scorie radioattive sarebbe devastante",