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Tamponi rapidi nelle farmacie, flop di adesioni in provincia di Viterbo

Simone Lupino
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Tamponi rapidi in farmacia: in un mese nella Tuscia sono stati eseguiti 1.156 esami. In 59 casi (il 5,38% del totale) l’esito è stato positivo. E’ il primo bilancio del servizio lanciato dalla Regione per implementare l’attività di monitoraggio dell’epidemia. Il via ufficiale è avvenuto il 18 novembre. “Un ulteriore strumento per limitare il contagio e per cercare di tornare il prima possibile alla normalità”, ha detto l’assessore alla Sanità D’Amato, presentando nei giorni scorsi i dati: “Oltre 122 mila tamponi rapidi antigenici e circa 15 mila test sierologici”. Il progetto della Regione prevede infatti la possibilità di svolgere entrambi gli esami. Nella Tuscia l’adesione da parte delle farmacie è bassa e il dato rimane molto sotto la media del Lazio: 12,17% contro 21,13%. Su un totale di 115 farmacie, sono 14 quelle a cui i cittadini possono rivolgersi: Soriano nel Cimino (2), Montefiascone (2), Valentano (1), Viterbo (3), Vallerano (1), Vitorchiano (1), Vasanello (1), Tuscania (1), Vignanello (1), Vetralla (1). In totale nella regione 388 su 1836. L’elenco completo è consultabile sul sito Internet salutelazio.it ed è in continuo aggiornamento. Ma non tutte le farmacie riportate, va specificato, effettuano sia tampone rapido che test sierologico. La provincia di Viterbo si colloca in penultima posizione, davanti a quella di Rieti (8 farmacie attive su 78, con un rapporto del 10,26%). Più avanti, invece, le province di Frosinone (31 su 191, 16,23%) e Latina (29 farmacie attive su 168, 17,26 per cento). La risposta più alta è quella delle farmacie capitoline: un dato che oscilla tra il 16,98 e il 26,05% nel territorio delle 6 Aziende sanitarie di Roma e provincia. D’Amato ha fornito anche i dati sull’incidenza dei positivi rispetto al numero dei tamponi rapidi eseguiti. Nella Tuscia è pari al 5,38% (59 casi su 1.156 tamponi), in linea con la media regionale: 5,29% (6.153 esiti positivi su 122.565 esami totali). E poi: Frosinone (7.05%, 204 su 3.099), Rieti con 7,55% (56 su 798); Latina (7,66%, 639 su 8.976); e una incidenza tra il 3,75% e il 7,31 nella capitale. Infine, i test sierologici: in totale nel Lazio ne sono stati eseguiti 14.833, con una incidenza di positivi pari al 7,26%. La partecipazione da parte delle singole farmacie è facoltativa. I prezzi sono calmierati per i cittadini (22 euro per i tamponi rapidi e 20 per i test sierologici). Le farmacie effettuano i test direttamente nei loro locali, dove gli spazi lo consentono, o in gazebo esterni. “I risultati testimoniano la facilità con cui i cittadini sono riusciti ad effettuare lo screening e sono l’ennesima dimostrazione di quanto la farmacia sia un presidio fondamentale sul territorio. Spero vivamente che anche le altre Regioni seguano questo esempio”, ha commentato Eugenio Leopardi, presidente di Federfarma Lazio.