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Marini (FI): "Nella manovra 2021 aiuti ridicoli al turismo"

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“Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, spiega al Paese che il 2021 dovrà essere l’anno del rilancio, a partire dai settori più colpiti dalle chiusure dovute alla pandemia, tra i quali, è noto, il turismo e il suo indotto sono in prima fila; il premier, GIuseppe Conte, sottolinea che il Recovery Plan è un’occasione da non perdere, per tutta la nostra economia; il ministro Franceschini va in tv e rilascia interviste ai giornali, magnificando gli interventi a favore di cultura e turismo. Noi, nel nostro piccolo, cerchiamo di capire cosa c’è dietro questi roboanti annunci e scopriamo di essere su ‘Scherzi a parte’: nelle bozze del Recovery Plan, infatti, al turismo (che vale oltre il 13 per cento del Pil nazionale), andranno appena 3,1 miliardi su 196 e nella manovra 2021 (40 miliardi) per il turismo è previsto un pacchetto di misure che, a conti fatti, vale poco più di 505 milioni di euro. Allora, questi signori hanno il dovere di spiegarci se c’è una scelta deliberata per uccidere definitivamente il turismo italiano, con tutto il suo indotto, con l’ospitalità e la ristorazione, perché le cifre dicono esattamente questo. Le aziende del comparto, così come i ristoranti e gli imprenditori dell’industria alberghiera, hanno bisogno subito di liquidità vera, di miliardi di euro, com’è avvenuto negli altri Paesi europei, dove questi settori sono stati e vengono sostenuti concretamente. Signor Presidente della Repubblica, se crede sul serio a quel che ha detto ieri sera, chiami al Colle il premier Conte e il ministro Franceschini e si faccia spiegare, nel dettaglio, cosa vogliono fare, per salvare il cuore dell’economia italiana, vale a dire turismo, ristorazione e ospitalità. Altrimenti, le sue resteranno solo belle parole. Belle ma inutili, per decine di migliaia di lavoratori ridotti alla fame”. È quanto dichiara Giulio Marini, responsabile Turismo di Forza Italia nel Lazio.