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Viterbo, al via la vaccinazione negli ospedali periferici

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Da oggi il vaccino contro il Covid sarà disponibile anche all’ex pronto soccorso dell’ospedale Andosilla di Civita Castellana. Nei prossimi giorni, poi, entreranno in funzione anche le sedi di Tarquinia e di Acquapendente. La Asl ha messo a punto la macchina organizzativa per la sommonistrazione nella provincia delle dosi del vaccino della Pfizer-Biontech. Ieri mattina all’ospedale di Belcolle, che rimane il primo e principale centro di vaccinazione, sono arrivate altre 2.340 nuove dosi, e non più le 1.950 che erano state annunciate all’inizio della settimana, il cui arrivo nella Tuscia è slittato di un giorno, da martedì a ieri, appunto, a causa del maltempo. Altre 2.340 dosi, per un totale di 4.680, verranno consegnate lunedì prossimo alla Asl di Viterbo, che nel frattempo non ha perso tempo e entro la serata di ieri ha somministrato i primi vaccini a 90 operatori sanitari e a 30 operatori della casa di riposo “Villa Santa Margherita”, a Montefiascone. La rsa falisca è stata la prima individuata nel cronoprogramma delle vaccinazioni - che è stato definito proprio ieri dall’azienda sanitaria - tra le strutture, rsa e case di riposo, nelle quali sono ospitati gli anziani. “Stanno, quindi, entrando nella fase operativa tutte e nove le squadre di vaccinatori per condurre, anche nella Tuscia, questa prima fase di campagna anti Covid”, fanno sapere dalla Asl. “Di queste, sei saranno fisse negli ospedali di Belcolle, Civita Castellana, Tarquinia ed Acquapendente, mentre le restanti tre saranno itineranti su tutto il territorio provinciale”, con precedenza assoluta, come detto, alle rsa. Belcolle a parte, oggi toccherà a Civita Castellana “esportare” il vaccino anti Covid nella Bassa Tuscia, mentre a stretto giro anche la zona del litorale, rappresentata da Tarquinia, e dell’Alto Lazio, con epicentro Acquapendente, saranno coperte dalla campagna di vaccinazione.