Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Contardo (Lega): "Un errore l'alleanza con il Partito democratico"

Alessandro Quami
  • a
  • a
  • a

Dopo la fine della grande coalizione la Provincia si prepara agli ultimi mesi di amministrazione Nocchi. Alla luce di quanto accaduto in Consiglio, con la Lega che si è sfilata dalla grande ammucchiata e anche FdI che ha confermato il suo distacco dall’accordo con il Pd, cosa potrà accadere in via Saffi da qui alla scadenza della consiliatura, nel settembre 2021? Il presidente Pietro Nocchi, del Pd, ha rimescolato le deleghe ai consiglieri di maggioranza e ha minimizzato, rinnovando l’intenzione di dialogare con tutti gli uomini di “buona volontà”: “La gestione della Provincia è molto particolare, e si basa praticamente sul volontariato. Per questo servono più persone possibili che diano una mano”, ha detto nella seduta consiliare di martedì, quando è stato approvato il bilancio di previsione 2021-2023, con i voti della maggioranza Pd-FI, l’astensione di Lega e FdI e il no del civico (ex Pd, ora in “Per i beni comuni”) Fabio Valentini: “Strade, scuola e ambiente non hanno colore – ha ribadito Nocchi - e io vorrei continuare questa esperienza”. Non è di questo avviso la destra. La Lega ha sbattuto la porta, volendo voltare pagina, anzi, volendo cancellare l’esperienza delle grandi intese: “Non ha senso stare ancora insieme. Anzi, abbiamo fatto un errore a stare col Pd. In ogni modo, non ho incarichi in Provincia, quindi non ho partecipato alle decisioni prese dal senatore Umberto Fusco e dai consiglieri provinciali e sindaci leghisti”, ha tagliato corto Enrico Contardo, numero due leghista nella Tuscia. Se la posizione dei salviniani è nitida, quella di Fratelli d’Italia è decisamente più articolata. FdI ha rafforzato il concetto, più teorico che pratico, di distanziamento dall’inciucio che per qualche mese ha tenuto insieme a Palazzo Gentili il Partito democratico panunziano e tutto il centrodestra, che oggi sembra meno coeso che mai. Infatti, se la fine della grande ammucchiata è l’effetto politico principale, l’incrinatura nel centrodestra viene subito dopo. Nonostante ciò il decano Giulio Marini (capogruppo comunale e consigliere all’ambiente in Provincia) cerca di fare da pompiere: “La Lega è uscita dall’accordo ma non cambia molto. E FdI ha ribadito la sua posizione di astensione: per loro non è cambiato nulla. Ci potrebbe essere qualche riflesso negativo in Comune? Non credo”. E a sinistra? Ecco la posizione ufficiale del Partito democratico: “Quando a inizio anno ci trovammo di fronte alla pandemia – scrive in una nota la segretaria provinciale Manuela Benedetti -, con Nocchi sentimmo l’esigenza di unire le forze politiche, indipendentemente dallo schieramento. La scelta fu consolidata da una piattaforma programmatica con tutte le parti politiche. Il bilancio approvato è il frutto di un lavoro fatto con tutti i partiti, quindi le critiche di non condivisione risultano assai deboli”. L’ex Pd Valentini aveva aspramente criticato in aula “l’inciucio”: “E’ caduta oggi (martedì scorso, ndr) la maggioranza sinistra-destra di Palazzo Gentili. Finisce una coalizione senza progetti e valori di riferimento se non la mera gestione del potere. La foglia di fico con cui si giustificò l’inciucio, ovvero la gestione dell’emergenza Covid, si è appassita. Restano solo Nocchi, il Pd di Panunzi, e Forza Italia con il vicepresidente Romoli e l’assessore in comune Giulio Marini tra Nocchi e il sindaco Giovanni Arena. Alla vigilia delle nuove elezioni bisogna ricostruire un nuovo centrosinistra che abbia a cuore il bene comune, la sanità e l’ambiente, e che sia alternativo alle gestioni trasversali del potere per il potere”.