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Civita Castellana, archivio storico abbandonato in una palestra

Yuri Cavalieri  Consigliere di Rifondazione

Alfredo Parroccini
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Ma quando sarà possibile riaccedere all’archivio storico comunale e poter consultare la sua preziosa documentazione? La domanda viene rivolta alla giunta Giampieri da Rifondazione comunista, che teme che questo importante patrimonio storico-cartaceo possa andare irrimediabilmente in rovina. 
“L’archivio storico del Comune di Civita Castellana - puntualizzano i consiglieri Yuri Cavalieri e Maurizio Romani -, è considerato un patrimonio storico-culturale di inestimabile valore, che da qualche anno si trova però abbandonato presso la palestra della scuola primaria ‘Gianni Rodari’. La condizione in cui versano i libri e i documenti risulta scandalosa, in quanto sono abbandonati ed accatastati alla bene e meglio, spesso sparsi sul pavimento, come ci hanno segnalato alcuni cittadini. La gravità della situazione ci è stata confermata anche dall’attuale amministrazione comunale in un incontro informale in cui abbiamo discusso del tema. Incontro che si è tenuto nei primi di novembre e nel quale abbiamo sollecitato un intervento rapido per mettere in sicurezza i libri, richiesta che però non ha sortito alcun effetto tangibile se non le solite rassicurazioni, tradotte poi in un nulla di fatto”.
“Alla luce del grave danno che il nostro patrimonio rischia di subire -proseguono i due consiglieri di opposizione -, abbiamo pertanto scelto di presentare un'interrogazione in cui pretendiamo risposte sui tempi in cui saranno rimessi in sicurezza i libri e i documenti e sulle modalità e le tempistiche per la riattivazione dell’accesso all’archivio storico comunale. Civita Castellana non può correre il rischio di perdere o deteriorare una così grande ricchezza ,per questo invitiamo chi di dovere ad agire con rapidità, offrendo da subito la nostra collaborazione”.
Come ha giustamente segnalato Rifondazione comunista, attualmente l’archivio storico comunale giace all’interno di alcuni locali della scuola primaria “Gianni Rodari” che da anni è chiusa per motivi di sicurezza e in fase di ristrutturazione. Lì faldoni e registri comunali sono abbandonati, impolverati, messi alla rinfusa e parecchi sono anche malridotti.