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Talete, Bossola non ha intenzione di dimettersi

Simone Lupino
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Andrea Bossola non ha intenzione di lasciare la guida della Talete. Al Pd, partito che un anno e mezzo fa ne sponsorizzò l’elezione alla presidenza della società idrica e che oggi vorrebbe sostituirlo, secondo quanto trapela con un amministratore unico, il diretto interessato avrebbe fatto sapere che non ha alcuna intenzione di dimettersi. Bossola, infatti, nonostante le difficoltà incontrate in questi mesi e la grave situazione economica e finanziaria ereditata, ritiene di essere ancora in grado di portare avanti il lavoro iniziato un anno e mezzo fa per evitare che la Talete fallisca. Rivendicando così, in qualità di tecnico, anche la propria indipendenza rispetto al mondo della politica. Di governance di Talete si è parlato in una riunione che si è svolta giovedì sera in Provincia. Un incontro tra i partiti che governano a Palazzo Gentili, alcuni dei quali presenti insieme anche nel cda della società di via Romiti. All’ordine del giorno alcune scadenze di natura amministrativa, ma anche la questione dell’acqua in vista della convocazione della conferenza dei sindaci che dovranno esprimersi sui nuovi aumenti di cui poi dovranno farsi carico gli utenti. Sul caso Bossola si è acceso un vero e proprio scontro tra il Pd e i rappresentanti di Forza Italia. Mentre infatti i dem insisterebbero sulla necessità di un cambio di passo alla guida della Talete, passando a questo punto tramite l’azzeramento del cda e alla successiva nomina di un amministratore delegato, motivando il tutto con i nuovi impegni assunti da Bossola che lo occuperebbero troppo tempo lontano da via Romiti, gli azzurri ritengono invece che il caso sia un problema che riguarda esclusivamente il Partito democratico: “Siete voi ad avercelo presentato come la persona giusta per risolvere i problemi della Talete. Se adesso ci dite che non va più bene, allora vi dovete fare carico da soli di questo eventuale fallimento”, avrebbero dichiarato quelli di FI. Inoltre, sempre secondo i berlusconiani, l’elezione di un amministratore, “sottrarrebbe la Talete dal controllo democratico che viene esercitato dai sindaci attraverso il consiglio di amministrazione”. Se ne riparlerà in conferenza dei sindaci, a questo punto. Bossola intanto ieri è intervenuto in quinta commissione comunale insieme al direttore generale della società Alessandro Fraschetti. Presente anche il sindaco Arena che proprio in vista del voto sugli aumenti ha chiesto di acquisire una serie di documenti per arrivare a quella data con un quadro chiaro della situazione. “Il problema di Talete, oltre ai costi stellari per la dearsenificazione, riguarderebbe il tasso delle morosità molto elevato, 4 volte superiore alla media del centro Italia. Anche per questo ho chiesto di avere ulteriori dettagli sulla tipologia dei morosi e se sono state messe in atto tutte le azioni necessarie per recuperare i crediti”, ha detto il sindaco.