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Buoni spesa, nella Tuscia arrivano altri 3 milioni

Simone Lupino
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Buoni spesa: altri 3,3 milioni ai Comuni della Tuscia per il sostegno delle famiglie in difficoltà a causa degli effetti economici scaturiti dalla pandemia. Di queste risorse, 2,2 milioni arrivano dal fondo istituito il 23 novembre dal governo con il decreto “Ristori-ter”, che prevede nuovi stanziamenti contro la crisi, tra cui 400 milioni per la solidarietà alimentare. Mentre la restante parte, poco più di un milione, è stata erogata dalla giunta del Lazio, con una delibera approvata il 1° dicembre che emette in campo su scala regionale 15 milioni, di cui un terzo destinato a Roma. Si tratta di provvedimenti che replicano quelli messi in campo a primavera. Anche per quanto riguarda le cifre: allora la somma sul piatto per la Tuscia ammontava a 3,5 milioni. Anche stavolta i fondi verranno ripartiti tra i comuni secondo criteri demografici. La parte più consistente arriverà al capoluogo: 638mila euro. Soldi che si sommeranno ai 200mila già stanziati dalla giunta Arena, sempre per i buoni spesa, con il bilancio. “Siamo contenti di questi ulteriori fondi che si aggiungono a quelli che avevamo messo in preventivo a settembre e che a loro volta si sommano agli altri 200mila euro che il Comune stanzia ogni anno sempre per il contrasto alla povertà”, dichiara l’assessore ai Servizi sociali Antonella Sberna. Al bando emanato da Palazzo dei Priori, hanno risposto in più di duemila: “Gli uffici stanno lavorando le domande in modo da iniziare l’erogazione dei buoni spesa entro fine gennaio. Dopodiché – conclude Sberna - stabiliremo le procedure per accedere alle altre risorse”. In primavera, arrivarono 3.500 richieste e ne furono accolte 2.900. Stavolta, almeno per il bando della Regione, la procedura sarà più selettiva. La delibera prevede, infatti, che i richiedenti passino tramite il “filtro” del Segretariato sociale. Ha già pubblicato gli avvisi per la seconda tranche di buoni spesa il Comune di Civita Castellana: dove la somma a disposizione è di oltre 170mila euro (52mila dalla Regione e 121mila dal governo). “Civita Castellana – spiega l’assessore Carlo Angeletti – è stata colpita dal virus, con intere famiglie contagiate, che hanno avuto ripercussioni sul lavoro”. In primavera furono 290 le domande approvate. Oggi i bonus spesa saranno erogati tramite una card. Il Comune di Ronciglione, che dalla Regione ha ottenuto 28mila euro e altri 61mila dal governo, ha appena chiuso il bando per raccogliere le disponibilità delle attività commerciali: “Adesso sono in fase di ricevimento le domande delle famiglie”, spiega il sindaco Mengoni. A Bolsena invece 40mila euro: “L’obiettivo – dice il vice sindaco Di Sorte - è dosare queste risorse nel tempo per fare in modo che i problemi che possono avere le famiglie vadano di pari passo con l’erogazione dei fondi, così da avere una copertura nel caso in cui la crisi dovesse proseguire”.