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Viterbo, è il giorno la sentenza per l'omicidio di Norveo Fedeli. Stamattina riapre anche la jeanseria in via San Luca

Valeria Terranova
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A un anno e mezzo da quel 3 maggio 2019, si chiude, almeno per ora, uno dei capitoli che più hanno scosso la città negli ultimi anni: l’assassinio di Norveo Fedeli, il commerciante di abbigliamento ucciso, in pieno giorno, e in pieno centro, all’interno del suo negozio in via San Luca. E’ prevista per stamattina, 14 dicembre,  la sentenza a carico del 23enne americano Michael Aaron Pang, reo confesso.

Si appresta a voltare pagina, per quanto possibile possa esserlo in situazioni del genere, anche la famiglia della vittima, che sempre stamattina rialza le saracinesche dell’attività, rimasta per tutto questo periodo chiusa. Sotto sequestro per nove mesi, il negozio è stato riconsegnato alla moglie e ai figli lo scorso febbraio. Da allora sono passati altri nove mesi, il tempo che serviva per ritrovare quel minimo di forza necessaria a ricominciare. Si occuperà di tutto la moglie, Maria Chiara, aiutata da un dipendente. A lei e ai figli gli auguri e l’incoraggiamento più sincero di tutta Viterbo.

Dal punto di vista processuale la sentenza arriva dopo la requisitoria del pm, Eliana Dolce, che il 2 novembre, oltre all’ergastolo, ha richiesto per Pang anche la pena accessoria di tre mesi di isolamento diurno. Sono seguite, il 16 novembre, le arringhe degli avvocati del 23enne, Remigio Sicilia e Giampiero Crescenzi, che hanno invece chiesto l’assoluzione per legittima difesa.