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Lavoratori in nero nel club a luci rosse in una villa di Sutri. A processo il titolare

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E’ entrato nel vivo il processo a carico del presidente di un’associazione culturale che si occupa di incontri trasgressivi. Nel locale le forze dell’ordine hanno infatti trovato 14 dipendenti senza regolare contratto, mentre uno di loro, un 34enne, era sprovvisto del permesso di soggiorno. Il 28 marzo del 2015 i carabinieri, in collaborazione con il nucleo dell’Ispettorato del lavoro e la Guardia di finanza, hanno effettuato verifiche amministrative in una villa immersa nelle campagne di Sutri, dove venivano organizzati eventi a luci rosse. In aula è stato sentito un carabiniere che ha partecipato alle operazioni. “In questa villa venivano organizzati cene, pranzi e feste. All’interno vi è un ristorante e una sala da ballo. Ci siamo recati sul posto e abbiamo riscontrato e contestato al titolare la presenza di 14 lavoratori in nero, privi di contratti di impiego regolari - ha dichiarato l’ufficiale - e tra questi vi era l’aiuto cuoco, straniero, il quale era sprovvisto del permesso di soggiorno e possedeva, invece, una certificazione di emersione, un documento che attesta la sussistenza di un rapporto di lavoro con cittadini extracomunitari, risalente al 2012. Questo atto prevede che il dipendente possa lavorare soltanto presso chi ha concretizzato questa procedura. Il ragazzo, in seguito, si è recato alla Questura di Roma per regolarizzare la sua posizione. E alla fine degli accertamenti abbiamo contestato l’impiego in nero per lui e per gli altri dipendenti”.

Per gli altri dipendenti è in corso un procedimento civile. In seguito ha testimoniato il legale rappresentante di un’associazione romana, riconosciuta tra l’altro anche dal Ministero dell’Interno, a cui è affiliato questo circolo ricreativo. “Questa associazione si appoggia a noi e si occupa della promozione della cultura libertina e trasgressiva, le cui finalità sono gli incontri intimi. Abbiamo un organo amministrativo che provvede alla pianificazione di eventi a tema, che di solito si svolgono nel weekend dalle 10 di sera alle 4 di mattina, in questa location che è un luogo di aggregazione e socializzazione per tutti coloro che sono iscritti. A noi, infatti, interessa che un soggetto diventi associato e la percentuale di stranieri che partecipa è molto alta. I compensi sono stati stabiliti da contratti di collaborazione occasionale” ha concluso il quarantenne. Nel corso della prossima udienza, calendarizzata per il 17 dicembre 2021, verranno ascoltati altri testimoni.