Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Mafia Viterbese, le minacce di Trovato al ristoratore che chiedeva un risarcimento al suo amico: Lo prendo a martellate

  • a
  • a
  • a

È ripreso giovedì 10 dicembre, davanti al collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone, il processo a carico dei 3 imputati Manuel Pecci,30 anni, Emanuele Erasmi, 51 anni, e Ionel Pavel, 36 anni, arrestati a conclusione dell’operazione Erostrato il 25 gennaio del 2019. In aula, è stato ascoltato il maggiore Federico Lombardi, attuale comandante della compagnia di Viterbo, riguardo delle intercettazioni relative ai rapporti intercorsi tra Manuel Pecci e il ristoratore viterbese, sentito lo scorso ottobre. L’imprenditore, in quell’occasione, ha raccontato di aver avuto dei danni al viso dopo essersi sottoposto a un trattamento estetico nel 2017 presso l’istituto di bellezza di proprietà dei fratelli Pecci ed era intenzionato a chiedere loro un risarcimento. “Le indagini che abbiamo eseguito riguardano la vicenda estorsiva ai danni di un ristoratore della città e risalgono all’11 e il 20 dicembre del 2017. Sapevamo che tra i due vi era una diatriba di natura civilistica e tramite le intercettazioni abbiamo captato una conversazione tra Giuseppe Trovato e Manuel Pecci, che insieme si stavano recando presso il ristorante – ha affermato il militare - al termine dell’incontro con il proprietario, Trovato, determinato a risolvere la questione sottopostagli dal Pecci, si è lamentato dell’atteggiamento irriguardoso che il ristoratore avrebbe avuto nei suoi confronti. Trovato rivela anche al Pecci di voler picchiare a sangue l’uomo e di avere l’intenzione di organizzare degli attentati. Pecci a questo proposito ha risposto di voler risolvere la cosa bonariamente in prima battuta. Pecci però si riferisce a Trovato sempre al plurale, facendo riferimento quindi a un gruppo di persone. Successivamente, Trovato contatta l’avvocato del ristoratore, chiedendogli un appuntamento per discutere di persona sulla questione. Dopo di che, Trovato riceve una telefonata dal ristoratore, il quale si scusa del proprio comportamento cercando di calmare gli animi. A metà dicembre, in altre intercettazioni, Giuseppe Trovato, inizia a pianificare una rapina presso il ristorante coinvolgendo Spartak Patozi - anche lui tra coloro che sono stati condannati a giugno con il rito abbreviato - al quale fa presente che parteciperà all’azione anche Ismail Rebeshi. Seguendo gli spostamenti di Trovato e Rebeshi, li abbiamo fermati quando si sono appostati in un parcheggio nelle vicinanze del ristorante. Poi hanno fatto un secondo tentativo il 20 dicembre con modalità analoghe e Trovato in un’altra conversazione ha detto di voler prendere a martellate il ristoratore”.