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L'ospedale Sant'Anna di Ronciglione diventa un caso nazionale. Se ne occupa anche Chi l'ha Visto?

Simone Lupino
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Finisce alla ribalta nazionale il caso dell’ospedale Sant’Anna di Ronciglione e della battaglia in corso per farlo riaprire. Se ne è parlato mercoledì scorso, nell’ultima puntata del programma “Chi l’ha visto?”, su Rai Tre. La trasmissione che si occupa della ricerca delle persone scomparse dedica infatti una rubrica settimanale agli “ospedali fantasma”, che si basa sulle segnalazioni che arrivano direttamente dai territori attraverso videomessaggi girati dai cittadini. In questo caso a farsi promotore dell’iniziativa è stato il comitato “Gli amici dell’ospedale Sant'Anna di Ronciglione”, con un filmato in cui a parlare sono Fabio Troncarelli, Antonio Tosi e Alessio Vettori, posizionati insieme ad altri attivisti proprio davanti alla struttura sanitaria un tempo punto di riferimento per tutta la Bassa Tuscia, e che oggi ospita solo alcuni ambulatori e un punto di primo soccorso la cui attività è ridotta ai minimi termini.

Federica Sciarelli ha introdotto il servizio parlando di un “ospedale smantellato”. “Purtroppo per delle scelte illogiche e irrazionali da parte della Regione Lazio, ne è stata ridotta la sua capacità di assistenza di oltre l’80 per cento”, ha detto Troncarelli. “Ma oltre a ciò, l’aspetto grave è che per questa emergenza Covid siano state preferite delle strutture private prese in maniera provvisoria, pagando un affitto, anziché una struttura pubblica e gratuita”, ha aggiunto Tosi.