Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, crescono i disoccupati tra i giovani. Raddoppia il numero di imprese costrette a chiudere

  • a
  • a
  • a

Cresce il numero dei giovani viterbesi disoccupati (il 38,05% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni è senza lavoro, +0,49%) e raddoppia il numero di imprese costrette a chiudere: ogni cento attive, sono 6,91 quelle che hanno cessato la propria attività (l’anno prima, quando la Tuscia era tra le province più “vitali”, di saracinesche che si abbassavano se ne contavano 3,26 ogni 100). Sono le voci (basate rispettivamente su dati Istat e Movimprese del 2019) che insieme a quelle sul sistema sanitario spingono Viterbo all’84esima posizione, cinque in meno, nella classifica 2020 sulla qualità della vita realizzata da Italia Oggi e Università La Sapienza di Roma, pubblicata nei giorni scorsi.

Sul fronte della disoccupazione giovanile la Tuscia è ultima e staccatissima rispetto alle altre zone del Lazio. Ma a destare preoccupazione c’è anche un altro aspetto: ad eccezione della capitale, che comunque fa sempre storia a sé nel contesto regionale, le altre province compiono tutti un netto balzo in avanti rispetto a quanto avviene nell’Alto Lazio sul fronte del lavoro tra i ragazzi. Frosinone, con tasso di disoccupazione giovanile pari al 27,27%, passa dal 93esimo al 62esimo posto; Latina (29,44%) risale undici posizioni, fino alla 63esima; Rieti, con il 29,8%, passa dalla casella 89 alla 64. Mentre Roma, con il 29,19%, scala di un solo gradino, al 61esimo posto.