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Coronavirus, reparto di psichiatria trasferito a Tarquinia. Denuncia ai Nas: C'è solo una doccia

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Due bagni in comune e una sola doccia funzionante per i pazienti del reparto psichiatrico della Asl di Viterbo trasferiti a Tarquinia a causa dell’emergenza coronavirus. Contro la “deportazione” di pazienti e operatori si schiera il sindacato Nursing Up che in una dettagliata lettera inviata a Regione e Asl elenca le carenze dei locali scelti per ospitare il reparto. Missiva che è stata inviata all’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato, alla commissione consiliare sanità e ai Nas di Viterbo.

Il sindacato autonomo ha raccolto una serie di problematiche segnalate da chi i quei reparti ci lavora da anni. I nuovi locali - si legge nella nota del sindacato - dispongono di una sola doccia (che il 25 novembre era pure guasta) per tutti i pazienti e di soli due bagni in comune. Le tre stanze del reparto, per un totale di 6 posti letto, sono tutte senza bagno. “Roba da terzo mondo”, commentano dal Nursing Up.

Inoltre - segnala il sindacato degli infermieri - “c’è una sola stanza destinata ai sospetti Covid il cui utilizzo richiede la condivisione degli spazi con i pazienti negativi”. Manca anche “uno spazio aperto da utilizzare come valvola di sfogo per pazienti che già si trovano costretti in spazi limitati”.