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Viterbo, dubbi sul conteggio dei nuovi casi: sotto accusa i tamponi multipli

Massimiliano Conti
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Si riaffaccia il sospetto dei tamponi multipli, stavolta nella Tuscia. Nelle settimane di massima esplosione dei contagi di questa seconda ondata, i dubbi sul sistema di conteggio dei positivi avevano tenuto banco a livello nazionale fornendo nuova linfa all’inesauribile fantasia dei complottisti. Le persone positive al Covid vengono riconteggiate quando effettuano il secondo o terzo tampone di controllo? Questo l’interrogativo sollevato, tra gli altri, anche da Bruno Vespa in una puntata di Porta a Porta, senza però ottenere risposte chiare dalla sottosegretaria alla salute Sandra Zampa. A diradare ogni sospetto ci aveva pensato poi la protezione civile: no, i tamponi di controllo positivi, quelli che vengono effettuati al termine della quarantena oppure quando si viene ricoverati in ospedale, non vengono conteggiati due volte. Il numero dei positivi comunicati ogni giorno non è gonfiato. Domenica scorsa a rinfocolare i sospetti, perlomeno nella nostra provincia, è stato però il sindaco di Nepi Franco Vita con uno dei suoi post quotidiani sull’andamento dei contagi. “Oggi dal Toc (team operativo coronavirus) mi vengono segnalati 5 positivi al Covid che hanno ripetuto il test e sono ancora positivi”, scriveva Vita su Facebook, rincarando il giorno dopo: “Sono 4 le persone positive segnalatemi dalla Asl. Ripeto: come ieri tra i segnalati positivi ci possono essere persone al secondo tampone che conferma l’esito del primo, quindi il prosieguo dell’isolamento”. La Asl di Viterbo però smentisce: “Non esiste possibilità di tamponi multipli - fanno sapere dalla cittadella della salute -. I test di controllo non vengono mai riconteggiati, e questo grazie al sistema di monitoraggio che abbiamo attivato insieme alle amministrazioni comunali. Se un sindaco ce lo chiede, comunichiamo il numero dei tamponi di controllo positivi ma questi non vengono mai inseriti nel bollettino quotidiano dei nuovi contagi”. I conti dei positivi a Nepi però non tornano, o meglio tornano, ed è questo il problema: cinque erano infatti i casi dichiarati dal sindaco Vita domenica scorsa, “che hanno ripetuto il test e sono ancora positivi”, e cinque i casi inseriti dalla Asl nel bollettino della stessa giornata. Resta dunque il mistero. Intanto, a distanza di una settimana, la Asl non ha ancora comunicato l’esito del tampone molecolare a cui è stata sottoposta un’alunna di una prima media dell’istituto Stradella. La classe continua ad essere in quarantena mentre Vita, stanco di aspettare, d’intesa con l’assessora Giulia Perugini e con la dirigenza della scuola, ha deciso di dare la possibilità agli alunni della classe di sottoporsi stamani a tampone antigenico nella palestra dell’istituto, in modo da poter rientrare a scuola lunedì se l’esito fosse negativo. Anche gli insegnanti che hanno avuto contatti con l’alunna possono sottoporsi al test. Il relativo costo sarà a carico del Comune.