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Coronavirus, contagi fuori controllo a Viterbo. I cluster sono 27: palestre, scuole, ristoranti, bar e strutture socio-sanitarie

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Tra gli elementi di preoccupazione per la Asl di Viterbo in questa seconda ondata c’è anche il numero dei cluster: nella prima, nel capoluogo erano stati solo tre, grandi e ben circoscritti: la casa dello studente di Viterbo, l’Università della Tuscia, le strutture sociosanitarie e socio-assistenziali.

In questa seconda fase, a partire dal 16 agosto, i cluster individuati finora sono stati ben 27, e tra questi c’è di tutto: palestre, attività sportive, scuole, ristoranti, bar, trasporti, strutture socio-sanitarie. Per un totale di 302 positivi nella città di Viterbo, a fronte dei 5.750 registrati finora a livello provinciale.

“Nella prima fase - ha spiegato il dottor Chiatti della Asl di Viterbo - con il contact tracing riuscivamo a mettere le persone in quarantena e a circoscrivere il focolaio. In questa seconda fase, invece, le situazioni aperte hanno fatto un po’ da vasi comunicanti delle infezioni. Abbiamo identificato a Viterbo 27 cluster e tanti casi positivi isolati, da noi ribattezzati scherzosamente funghetti, che non abbiamo potuto ricollegare a link o cluster noti. Questo è stato per noi un elemento di grossa preoccupazione, perché era l’evidenza che il virus circolava liberamente ed era abbastanza difficile da controllare”.

L’allarme, come ha sottolineato durante il suo intervento il direttore generale Daniela Donetti, ai piani alti della cittadella della salute è scattato il 3 ottobre scorso, quando c’era stato un primo incontro in prefettura. Da quel momento l’aumento dei contagi è diventato esplosivo, per poi tornare abbassarsi nell’ultima settimana (-4%).