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Preleva 37 mila euro dal libretto dei risparmi della nipote disabile. A processo uomo di Fabrica di Roma

Valeria Terranova
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Al via il processo a carico di un uomo residente a Fabrica di Roma, accusato di aver prelevato 37 mila euro dal libretto postale della nipote disabile. In aula è stata sentita la madre della ragazza, la quale ha riferito che la figlia, nel 2012, era andata a stare dalla sorella di lei e dal cognato per una o due settimane, dicendo di voler trascorrere del tempo con i cugini. Da quel momento sono trascorsi 7 anni, durante i quali la donna ha più volte cercato di riportare la figlia a casa.

La giovane, affetta da una grave forma di diabete e vittima di incidente stradale, ogni mese percepiva una pensione di invalidità e solo negli anni, la madre ha raccontato di aver saputo che il cognato era stato nominato amministratore di sostegno della ragazza. “Mio cognato non mi faceva vedere mia figlia. Io la cercavo, ma lui mi impediva di parlare con lei, dicendo che non voleva tornare a casa. Quando ho scoperto che il marito di mia sorella era diventato il suo amministratore di sostegno, senza avermi messo al corrente, mi sono rivolta al giudice – ha raccontato la 58enne -, poi, una volta riuscita a riportare a casa mia figlia e diventata io nuovamente il suo amministratore di sostegno, mi sono recata alle Poste, dove ho constatato che i soldi che avevamo messo da parte per lei, 31 mila euro di risarcimento per un incidente stradale di cui era stata vittima e altri 6 mila euro di arretrati della pensione, non c’erano più. Non era rimasto più niente”.