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Alluvione del 2019 a Tarquinia, Montalto e Canino. Il ministero riconosce lo stato di calamità: risarcimenti agli agricoltori

Fabrizio Ercolani
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Piogge alluvionali del novembre 2019. Il ministro Teresa Bellanova dichiara l’esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi nella Provincia di Viterbo per i danni causati alle strutture aziendali e alle infrastrutture connesse all’attività agricola. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 13 novembre 2020. Gli agricoltori di Tarquinia potranno avere l’indennizzo per i danni subiti. Ma c’è un però. Nel decreto del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali viene specificato come i vari Comuni potranno accedere alle diverse forme di interventi compensativi.

Mentre i Comuni di Montalto di Castro e Canino si potranno rifare all’articolo 5 comma 3 del decreto legislativo 29 marzo 2004, numero 102, per Tarquinia, Monte Romano e Tuscania la misura a cui accedere è solamente il comma 6. Tradotto, per i tarquiniesi è previsto che: “Compatibilmente con le esigenze primarie delle imprese agricole, possono essere adottate misure volte al ripristino delle infrastrutture connesse all’attività, tra cui quelle irrigue e di bonifica, con onere della spesa a totale carico del Fondo di solidarietà nazionale”.

Montalto e Canino in più avranno che: “In caso di danni causati alle strutture aziendali ed alle scorte possono essere concessi a titolo di indennizzo contributi in conto capitale fino al 100 per cento dei costi effettivi”.

In quel nefasto novembre 2019 sono stati cumulati ben 288, millimetri di pioggia, un numero enorme per il Comune tirrenico. In più per la prima volta nella storia la Melledra, uno degli affluenti del fiume Mignone aveva rotto gli argini esondando ed allagando le campagne limitrofe. Una pioggia torrenziale per più giorni che aveva messo in ginocchio tantissime colture orticole invernali.