Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Morto Aldo Sassara: era accusato di aver ucciso il cognato Angelo Gianlorenzo

  Angelo Gianlorenzo  Il cognato Aldo Sassara era accusato per il suo omicidio

Valeria Terranova
  • a
  • a
  • a

È morto Aldo Sassara, il 78enne imputato nel processo in corte d’Assise con l’accusa di omicidio volontario del cognato Angelo Gianlorenzo, 83enne, avvenuto nelle campagne di Tuscania la mattina del 14 agosto del 2016. Aldo Sassara è venuto a mancare nei giorni scorsi, la notte tra martedì 17 e mercoledì 18 novembre. Da alcune settimane era ricoverato in gravi condizioni presso l’ospedale Belcolle, a causa di un tumore che lo aveva aggredito allo stomaco, secondo quanto lui stesso ha riferito durante un’udienza. I suoi legali, Marco Valerio Mazzatosta e Danilo Scalabrelli, nei mesi scorsi hanno deciso comunque di andare avanti con il processo, rinunciando alla possibilità di fare istanza per legittimo impedimento, convinti che la sentenza finale avrebbe assolto il loro assistito. Angelo Gianlorenzo, 83 anni, fu ritrovato in una pozza di sangue il 14 agosto di quattro anni fa nelle campagne tra Marta e Tuscania. Sarebbe morto d’infarto dopo essere stato aggredito e massacrato di botte. Sotto accusa il cognato, Aldo Sassara, con il quale la vittima avrebbe avuto dei dissidi relativi all’eredità di famiglia e con cui avrebbe litigato per una multa, che addebitava loro circa 30 euro a testa, per non aver portato a termine il taglio dell’erba in un terreno che avevano in comune, alcuni giorni prima di essere ucciso brutalmente. Per l’accusa, ad inchiodarlo sarebbero stati alcuni filmati delle telecamere di videosorveglianza, che lo avrebbero ripreso con abiti diversi, sia mentre si recava in campagna, dove si sarebbe consumato il delitto, sia al ritorno. Secondo il pm, Massimiliano Siddi, l’omicida si sarebbe disfatto dei vestiti sporchi di sangue dopo aver ucciso Angelo Gianlorenzo. Aldo Sassara però si è sempre dichiarato innocente e ha presenziato ad ogni udienza, prima che le sue condizioni di salute precipitassero. “Male non fare, paura non avere” ha affermato in occasione del suo interrogatorio in aula. La difesa, nel corso delle battute finali, ha ritenuto, inoltre, che le indagini si siano rivolte verso un’unica direzione, indicata dal figlio della vittima, Mario Gianlorenzo, ex maresciallo della finanza. Lunedì 23 novembre sarebbe stato il giorno della discussione ed eventualmente della sentenza, ma la corte dichiarerà l’estinzione del reato per morte del reo, come previsto dalla legge.