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Viterbo, rischio flop per i test rapidi nelle scuole

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Sotto le attese lo screening promosso dal Comune di Viterbo in collaborazione con la Asl sugli alunni delle scuole secondarie di primo grado del capoluogo. E’ stata infatti solo del 50% l’adesione delle famiglie ai tamponi che ieri sono stati effettuati alla media Pietro Egidi: su un totale di 540 alunni, soltanto 240 hanno presentato l'autorizzazione firmata dai genitori ad essere sottoposti al test antigenico. Un dato che sorprende ma fino a un certo punto: anche ad Acquapendente, dove in questi giorni è stata promossa un’iniziativa analoga da parte del Comune, l’adesione è stata bassa. Evidentemente le famiglie, in caso di positività del proprio figlio, temono di finire in quarantena, con tutto ciò che questo comporta. Va anche detto, però, che in altri hanno già provveduto ai test affidandosi ai privati. Sono in totale 1.600 gli alunni delle medie viterbesi da sottoporre a screening, con tre istituti coinvolti: Egidi, Vanni e Fantappiè. I primi test hanno riguardato ieri la sola scuola del quartiere Ellera, e proseguiranno anche domani e nella mattinata di venerdì. 
“Non è detto che le adesioni non aumentino - spiega il sindaco Giovanni Arena - dal momento che alla Egidi ci sono in programma questa settimana altre due giornate di test. Più di 100 tamponi al giorno, infatti, la Asl non può farli. Tra l’altro - prosegue Arena - se la risposta a Viterbo non è stata esaltante nelle frazioni registriamo un’adesione decisamente più alta, circa dell’80 per cento”. Si tratta, come detto, di test antigenici. In caso di indice Coi superiore al 10, la positività viene data per certa, mentre con valori più bassi i tamponi vengono sottoposti a un ulteriore test molecolare per la conferma. 
Quella dello screening a tappeto nelle scuole medie è un’iniziativa fortemente voluta dal sindaco Arena al fine di verificare il livello effettivo di diffusione del virus negli istituti del capoluogo, al di là dei numeri emersi finora sui contagi in età scolare. Numeri che dopo gli allarmanti livelli iniziali - che avevano indotto il primo cittadino a preannunciare la chiusura di tutti gli istituti - sembrano essersi negli ultimi giorni stabilizzati, soprattutto da quando le superiori sono passate dalla didattica in presenza a quella a distanza. I test interessano, oltre che gli alunni, anche il personale, e sempre su adesione volontaria: 80 quelli eseguiti ieri alla Egidi.
Infine, sempre sul fronte delle scuole, ma con un occhio alla provincia, ieri a Blera il Comune - dopo la positività di una bambina - ha messo in quarantena fino al 20 novembre la 1ª B delle elementari. Elementari e medie chiuse per la sanificazione dei locali a Canepina da oggi a venerdì. Si tornerà in classe solo lunedì prossimo.