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Lido chiuso, la protesta degli esercenti

Alessandro Quami
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Domenica mattina c’è stata la protesta dei commercianti di Montalto marina contro il divieto di passeggiare e stazionare sul litorale nei giorni festivi. Divieto introdotto dal sindaco Luca Benni, che ha emesso al riguardo un’ordinanza restrittiva. Ma oggi, alle 15, ci sarà un incontro tra le parti: il sindaco ha aperto ai commercianti, e è stata fissata una riunione in Comune. 
Il giro di vite è stato contestato dai commercianti della Marina di Montalto, sia nel merito che nel metodo: per questo gli esercenti hanno messo in piedi un flash mob. Si è trattato di una manifestazione civile, ma in ogni caso i carabinieri sono intervenuti per far rispettare l’ordinanza e hanno identificato 15 commercianti: “Non ci sono denunce - precisano dalla compagnia provinciale dei carabinieri - ma solo l’identificazione”. Quindi, al massimo, gli identificati saranno sanzionati amministrativamente ma non rischiano nulla dal lato penale. 
I commercianti fanno sapere che è stata “una protesta silenziosa e pacifica, che si è svolta nel rispetto delle misure anti Covid. Alle 10 di domenica ci siamo incontrati per sviluppare la nostra iniziativa (#controllinonchiusure è lo slogan usato dai commercianti, ndr) e abbiamo dovuto spiegare le nostre ragioni prima ai carabinieri e poi alla polizia locale. Quest’ultima, per la prima domenica in un anno, si è presentata in servizio con due pattuglie e con il proprio comandante”. La polizia locale ha detto ai protestanti di togliere i tavoli dal marciapiede, altrimenti avrebbero potuto ricevere una sanzione per occupazione di suolo pubblico. 
Poi, afferma Eleonora Sacconi, che gestisce un supermercato al mare, “abbiamo provato a spiegare le nostre ragioni e chiesto anche di chiamare il sindaco facente funzione che non ha ritenuto opportuno venirci a trovare”. 
Ma lo farà oggi alle 15. In un incontro in cui gli operatori economici potranno dire la loro: “La domenica è l’unico giorno in cui le nostre attività, aperte anche di inverno, vivono un attimo di respiro”, dicono i commercianti. Che criticano “i tempi e i metodi di pubblicazione dell’ordinanza”, vale a dire la pubblicazione sul sito Facebook comunale alle 16 di sabato, “quando ormai avevamo comprato le materie per preparare i nostri prodotti (ad esempio pesce o gelato): si tratta di prodotti deperibili che non abbiamo potuto vendere, con dei costi che avremmo potuto evitare se il sindaco ci avesse avvisato prima dell’ordinanza di divieto”. 
Spiega bene Sacconi (che oltre a essere commerciante è consigliera comunale di minoranza): “Far sapere dell’ordinanza il sabato alle 16 per il giorno dopo, è stato qualcosa che ci ha destabilizzato. E anche i romani che erano venuti nelle seconde case della Marina, si sono trovati senza informazioni”. E senza pranzo.