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Scuole chiuse a Tarquinia, ok del Tar. Tamponi agli studenti di Viterbo

Alessio De Parri
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Le scuole di Tarquinia restano chiuse: il Tar del Lazio, infatti, ieri ha respinto il ricorso presentato nei giorni scorsi da un gruppo di genitori che avevano chiesto la sospensione dell’ordinanza di chiusura di tutti gli istituti di ordine e grado dal 2 al 24 novembre. Il Tar ha confermato, dunque, il provvedimento che era stato annunciato il 30 ottobre scorso dal sindaco Alessandro Giulivi alla fine di una giornata in cui a Tarquinia erano stati accertati 16 positivi e 200 persone in quarantena. Da lì in poi la situazione non è migliorata, tant’è che sabato il Comune aveva comunicato i contagi di 14 insegnanti e di un’assistente educativo, con 11 classi e 180 studenti in quarantena. Numeri allarmanti, che però non avevano frenato l’iniziativa dei genitori (21 mamme e un papà) a rappresentare alunni di vari plessi - asilo, elementari “Nardi” e “Valdi” e media “Dasti” - che, assistiti dall’avvocato Norberto Ventolini, si erano rivolti al Tar. Due le richieste: la sospensione dell’ordinanza di chiusura delle scuole che, secondo i ricorrenti, sarebbe stata spropositata alla luce dei numeri sulla diffusione del contagio nella cittadina. Le famiglie, inoltre, avevano chiesto al Comune il risarcimento danni “derivante dall’illegittimo provvedimento emesso - si legge nel passaggio finale delle 38 pagine del ricorso -, somma comunque non inferiore a 10 mila euro per ciascun ricorrente”. Richieste entrambe bocciate dal Tar, che invece ha confermato la chiusura e sottolineato come “l’emergenza, connessa al contagio in evoluzione richiede strumenti flessibili che si possano adattare alle contingenze dei singoli territori”, come appunto Tarquinia. “I dati dei contagi nel Comune evidenziano un tendenziale raddoppio dei casi positivi e il triplicarsi dei soggetti in isolamento nel periodo intercorrente tra il 19 e il30 ottobre”, si conclude la sentenza del Tar. Da Tarquinia a Viterbo, restando sempre nella scuola, visto che ieri il sindaco Giovanni Arena ha annunciato l’avvio della campagna di tamponi molecolari negli istituti dell’obbligo del capoluogo: “La prossima settimana partiremo dalle medie - spiega Arena -: martedì, giovedì e venerdì personale della Asl si recherà presso Egidi, Fantappiè e Vanni (calendario esatto da definire, ndr) per sottoporre gli alunni ai test molecolari. Parliamo di circa 1.600 studenti”. Questo, nelle intenzioni di Arena, è solo il primo passo di una campagna di test a tappeto che nelle settimane successive dovrebbe interessare anche i bambini di elementari e materne. “Sono in contatto con l’assessore regionale alla sanità D’Amato - conclude - per la richiesta di test salivari, meno invasivi per i più piccoli, che conto di far partire a fine novembre”. Infine ieri il sindaco di Fabrica Mario Scarnati ha firmato l’ordinanza di chiusura della 1ª B della media dopo la positività di un genitore. A Castel Sant’Elia, invece, ieri e oggi chiusa la materna in via Martiri di Nassiriya. Anche in questo caso il papà di una bambina ha contratto il virus.