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Coronavirus, due settimane di tempo per scongiurare il lockdown nel Lazio. D'Amato: Impensabili feste di capodanno

Paolo Di Basilio
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Due settimane di tempo e se i contagi non calano anche il Lazio sarà in lockdown (ammesso che non lo dichiari prima il Governo). E’ l’avvertimento lanciato, in un’intervista rilasciata all’agenzia Dire, direttamente dall’assessore regionale alla sanità, Alessio D’Amato. Avvertimento che riguarda da vicino la provincia di Viterbo, che, con un rt all’1,68, è la più infettata del Lazio e una delle più infettate d’Italia. “Nelle prossime due settimane o assistiamo a un calo dei contagi, a una riduzione del valore rt, oppure avremo serie difficoltà”, queste le parole chiarissime dell’assessore, che ha aggiunto: “Lo voglio dire chiaramente: è impensabile l’idea di fare feste a Capodanno. Soltanto un folle potrebbe pensare di organizzare assembramenti. Si potrà festeggiare in famiglia, con i contatti stretti, ma va mantenuta la distanza a tavola di un metro. Si evitino gli abbracci e non ci siano situazioni di promiscuità”.

Dalla Regione è partito anche un invito a sindaci e prefetti a monitorare la situazione ed evitare il più possibile forme di assembramento. Invito che a Viterbo si è concretizzato con una e-mail che il prefetto, Giovanni Bruno, ha inviato ai sindaci, chiedendo, per lunedì prossimo, una relazione sui controlli organizzati nei proprio territori. Diversi primi cittadini hanno chiuso parchi o aree pubbliche. Solo per fare qualche esempio, Nepi, Fabrica, Orte e lo stesso capoluogo, dove Giovanni Arena ha imposto la chiusura alle 17,30 anche dei parchi termali, confermando il divieto di balneazione.

A Tuscania da settimane Fabio Bartolacci ha messo in campo la polizia locale per controllare le fermate dei bus, i luoghi di aggregazione (sono state chiuse delle strade la sera) e i supermercati. “Negli ultimi giorni abbiamo fatto sei multe e denunciato una persona a livello penale”, ha detto il primo cittadino durante il consueto videomessaggio pubblicato su Facebook per fare il punto sull’emergenza coronavirus. Si tratta di una persona positiva che ha violato l’isolamento.

La situazione è seria e il prefetto attende, come detto, le relazioni dai Comuni. “Ci è stato assicurato che dove non è possibile garantire controlli per mancanza di personale saranno garantiti controlli dalle forze dell’ordine”, anticipa Mario Scarnati che nella sua Fabrica ha intrapreso una battaglia contro gli assembramenti e chi non indossa la mascherina arrivando a minacciare un lockdown comunale.

“Quest’estate - ancora D’Amato - sono stati commessi degli errori nei messaggi che sono stati dati, anche da parte di componenti mediche che hanno detto che il virus era meno aggressivo o clinicamente sparito. Stiamo drammaticamente vedendo che non è così. Per cui adesso- ha concluso l’assessore - se non vogliamo arrivare a un lockdown generale, dobbiamo evitare gli assembramenti per ridurre i contagi”.