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Coronavirus, la provincia di Viterbo è la più contagiosa del Lazio: Rt a 1,68. Si teme il lockdown

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La provincia di Viterbo ha l’indice Rt più alto del Lazio: 1,68. Dopo l’allarme lanciato nelle settimane dalla consigliera del Pd Luisa Ciambella relativamente al solo capoluogo, lo scrive stavolta il presidente della Regione Lazio nell’ultima ordinanza, quella del 5 novembre, riguardante le ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Secondo alcune testate giornalistiche nazionali - tra le altre il sito Fanpage - alla luce di questi dati la Tuscia, ormai di fatto una enclave rossa all’interno di una regione gialla, rischia il lockdown. E’ probabile però che Zingaretti e l’assessore alla sanità Alessio D’Amato prima di prendere qualsiasi provvedimento aspettino di vedere quale sarà l’evoluzione della curva epidemiologica nazionale. La data decisiva sarà quella di domenica prossima, 15 novembre: secondo quanto anticipato dal Corriere della Sera, se le misure restrittive già in vigore non dovessero portare a una significativa diminuzione dei contagi, potrebbe arrivare un nuovo dpcm, stavolta con un lockdown generale, finora sempre escluso dal presidente Conte.

Nella Tuscia la situazione continua ad essere dunque allarmante: a fronte del sensibile calo dei tamponi, il numero dei contagi resta alto (ieri 151, con altre due persone decedute), e resta alto l’Rt, il principale indicatore per valutare la capacità di riproduzione del virus. Un Rt uguale a 2 significa che una persona positiva è in grado di infettarne due, con il conseguente aumento esponenziale dei contagi. La Lombardia, epicentro anche di questa seconda ondata, attualmente ha un Rt pari a 2,08, il più alto d'Italia. La Calabria, zona rossa, ha un Rt uguale a 1,6,, lo stesso di Viterbo.

A livello regionale, al momento la proporzione di casi sintomatici sul totale è pari al 50%, con un incremento proporzionale all’aumento dell’età. “L’Rt medio regionale a 14 giorni ha raggiunto il valore di 1,29 con un intervallo di confidenza - si legge nell’ordinanza di Zingaretti - al 95% tra 0,92 e 1,59. L’Rt presenta una variabilità tra le diverse province della regione, con Viterbo (1.68 e un'oscillazione tra 1,55 e 1.82, ndr) e Rieti (1,47 e un’oscillazione e tra 1.33-1.61, ndr) che mostrano valori più alti, mentre la città di Roma presenta un valore di 1,18”. Nelle ultime settimane nel Lazio è raddoppiato infine il numero di focolai passando da 246 nella settimana 5-11 ottobre a 455 nell'ultima settimana. L’89% di questi focolai si è sviluppato in un contesto familiare per un totale di 1.845 casi, seguito dalle case di cura/rsa (4%) per un totale di 412 casi e dalle scuole (2%) per un totale di 198 casi".