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Viterbo, scaricano video di bambini nudi. Due fratelli a processo

Valeria Terranova
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Nuovo rinvio per il processo a carico di due fratelli che devono rispondere di reati connessi alla pedopornografia. Martedì 10 novembre uno dei due imputati non si è presentato, in quanto si trova in quarantena preventiva, dopo essersi sottoposto al tampone per accertare l’eventuale positività al Covid-19.

Quindi slitta ancora una volta la testimonianza del consulente tecnico dell’accusa, Marco Morelli, che ha effettuato alcune analisi su file video che sono oggetto del capo di imputazione. L’esperto avrebbe dovuto essere interrogato in contraddittorio dalle parti anche riguardo alla relazione che ha redatto a seguito degli accertamenti condotti sui filmati.

In una udienza dello scorso anno è stato sentito un ufficiale dei carabinieri del comando di Prima Porta che si è occupato, insieme ad altri colleghi, di effettuare le indagini.

Il militare in quell’occasione ha spiegato che si tratta di 5 fotogrammi che sono stati selezionati da una parte di video della durata di quasi 8 minuti in cui si vede un bambino piccolo nudo e un peluche che gioca con le sue parti intime.

L’inchiesta risale al 2017, quando i due fratelli sono stati rinviati a giudizio su richiesta della Dda di Roma, organo competente in materia.

In seguito la documentazione è stata affidata al pubblico ministero Chiara Capezzuto. Durante la prossima udienza, fissata per il 16 marzo, verranno ascoltati altri testimoni ed è probabile che al termine della stessa udienza il collegio, presieduto dal giudice Silvia Mattei, emetterà anche la sentenza.