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Viterbo, pugno duro contro chi non indossa la mascherina

Giancarlo Sant'Elia  Nuovo questore di Viterbo

Alessandro Quami
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Multa a chi non porta la mascherina - si va dai 400 ai 1.000 euro - e pugno duro a chi fa aggregazione. A reprimere le violazioni di divieti e obblighi anti Covid una task force delle forze dell’ordine formata da polizia stradale, carabinieri e vigili urbani. Dopo la riunione tecnica di venerdì alla Cittadella della salute con il prefetto Bruno, la Asl e i sindaci dei comuni più colpiti, ieri mattina riunione operativa in questura delle forze dell’ordine. Controlli a tappeto e sanzioni pesanti per arginare eventuali comportamenti scorretti. Le zone di intervento più presidiate dalle forze dell’ordine sono quelle dove si sono verificati o si potrebbero verificare assembramenti, come le piazze dei 60 comuni della provincia, oppure gli spazi davanti ai locali. E questo sebbene sia già in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5, con bar e ristoranti costretti a chiudere alle 18. Dalla questura massimo riserbo sulle zone che saranno più controllate, ma viene assicurato che ci sarà un’intensificazione dei controlli, e se qualcuno dovesse trasgredire non la passerebbe liscia. Infatti, i contagi da Covid non si fermano e le forze dell’ordine sono chiamate a controllare. In questura polizia e carabinieri hanno fatto il punto sulla stretta repressiva che inevitabilmente dovrà seguire le decisioni politiche messe in campo dai vari livelli esecutivi (dal governo alle Regioni, per arrivare alle ordinanze prefettizie e comunali). D’altro canto, senza il comportamento diligente e responsabile dei cittadini, qualsiasi scelta presa dall’alto potrebbe essere vanificata oppure avere una scarsa efficacia. Da qui, l’appello che prefetto, Asl e sindaci lanciano alla popolazione è rivolto al senso di responsabilità dei cittadini, perché rispettino le regole basilari anti contagio: mascherina, igienizzazione delle mani e soprattutto distanziamento. “La linea dura con controlli e multe è l’unico modo per ottenere risultati – afferma il sindaco di Viterbo, Giovanni Arena -. I controlli sono scattati da subito in varie parti della città. Non siamo più a marzo quando le persone erano obbligate a stare in casa, oggi la gente circola”. 
Le autorità preposte hanno quindi deciso di seguire una linea dura, con controlli a tappeto e multe salate delle forze dell’ordine. Sotto la lente ci sono soprattutto quei territori della Tuscia che presentano i nodi più evidenti in merito alla diffusione del virus. Tra i comuni più contagiati ecco Viterbo, Civita Castellana, Montefiascone, Vetralla, Capranica, Nepi, Tarquinia, Orte e Tuscania. Chi ha coordinato la riunione operativa di ieri è stato il nuovo questore Giancarlo Sant’Elia, che dall’1 novembre scorso ha preso il posto di Massimo Macera, passato a dirigere la questura di Parma.