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Rischio focolaio, chiusa casa di riposo

Alessio De Parri
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Case di riposo chiuse e scuole in quarantena. La battaglia contro il Covid vede sempre più impegnati i sindaci della Tuscia, che negli ultimi giorni hanno firmato diverse ordinanze di chiusura dei luoghi dove il virus si diffonde più facilmente. Partendo dalle Rsa, l’ultimo caso è quello di Tarquinia, dove il sindaco Alessandro Giulivi, su segnalazione della Asl, ha chiuso la casa di riposo “Istituto Marchesa Ferrari” dopo l’accertamento di due casi di persone asintomatiche. Disposti tamponi a personale e altri ospiti che, secondo quanto riferito dalla direzione, non presenterebbero sintomi. “Si sta provvedendo inoltre alla creazione di aree dedicate ai pazienti Covid - spiegano dal Comune - per dare loro maggiore assistenza ed evitare l’ulteriore diffusione del contagio”. Restano con il fiato sospeso, invece, la casa di riposo “Villa Serena” di Montefiascone e una rsa del centro di Viterbo, dove si attende l’esito dei tamponi a ospiti e personale. A Villa Serena, infatti, ci sono 6 pazienti con sintomi riconducibili al Covid, mentre due, tre casi sono già stati accertati nella struttura viterbese. Sembra circoscritto invece il focolaio scoppiato nella Rsa “San Raffaele Arcangelo” di Bagnoregio. Qui si trovano 22 contagiati, come ha annunciato il sindaco Luca Profili. Anche a “Villa Daniela”, a Onano - dove a inizio settimana erano stati scoperti undici positivi - la situazione continua ad essere monitorata dalla Asl. Nel frattempo si è provveduto a creare una struttura Covid all’interno della stessa rsa, spostando a Onano anche alcuni ospiti contagiati nella vicina casa di riposo “Villa Daniela” di Latera.
La situazione continua ad essere allarmante non solo nelle rsa ma anche nelle scuole, dove si moltiplicano i contagi tra studenti, insegnanti e personale. Già in diversi centri, a cominciare da Tarquinia e Montefiascone, i sindaci hanno disposto la sospensione dell’attività in presenza, mentre a Viterbo il sindaco Giovanni Arena continua a tenere aperte le scuole dell’obbligo, anche se in questa settimana potrebbe cambiare idea, sempre se i contagi dovessero risalire. Ieri intanto da Tarquinia hanno annunciato la presenza di 13 insegnanti e di un’assistente positive tra scuola dell’infanzia ed elementare. In quarantena in tutta la città ci sono 11 classi, per un totale di oltre 180 studenti. Le richieste di tampone arrivate dai medici di famiglia riconducibili ai contatti con la scuola sono più di 30. A Castel Sant’Elia il sindaco Vincenzo Girolami ha disposto la chiusura di tre classi (2ª e 5ª elementare e 1ª media) in via cautelativa dopo la presenza di alcuni genitori positivi. Infine prorogata fino al 16 novembre la didattica a distanza nell’istituto “Paolo III” di Canino. Lo ha deciso il sindaco Lina Novelli “essendoci ancora classi in quarantena e docenti in osservazione”.