Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Viterbo, stretta sui controlli e test rapidi negli ambulatori

Massimiliano Conti
  • a
  • a
  • a

Vigili urbani, carabinieri e polizia stradale faranno controlli serrati per individuare i trasgressori e sanzionarli. Accanto ai molecolari la Asl inizierà ad utilizzare anche i tamponi antigenici rapidi, in modo da decongestionare i drive in, e lo stesso faranno i medici di famiglia i quali dovranno anche disporre le quarantene per i positivi. E’ in sintesi quanto stabilito ieri pomeriggio in un lungo vertice alla cittadella della salute voluto dal prefetto per fare il punto sull’emergenza sanitaria insieme ai sindaci dei dieci comuni più contagiati: Viterbo, Civita Castellana, Nepi. Montefiascone, Valentano, Grotte di Castro, Tessennano, Piansano, Capranica e Vetralla. Un dato su tutti è emerso in modo chiaro: il tracciamento nella Tuscia è ormai completamente saltato, le persone in quarantena sono talmente tante che è impossibile controllarle, così come è impossibile individuare tutti quelli che sono stati a contatto con un positivo: “Quand’anche li individuassimo - sottolinea il primo cittadino di Viterbo Giovanni Arena - vorrebbe dire mettere in isolamento quasi l'intera provincia”. L’appello che prefetto, Asl e sindaci lanciano alla popolazione è quindi al senso di responsabilità dei cittadini perché rispettino le regole basilari anti contagio: mascherina, igienizzazione delle mani e soprattutto distanziamento. Nei confronti di chi sgarra ci sarà la mano pesante. Per stamani in questura è già prevista una riunione interforze: “I controlli scatteranno da subito in varie parti della città - annuncia Arena -. Non siamo più a marzo quando le persone erano obbligate a stare in casa, oggi la gente circola. Quello che dobbiamo evitare in tutti i modi sono gli assembramenti”. “Negli ultimi tempi c’è stato sicuramente un certo rilassamento. Troppo - ammette il sindaco di Nepi Franco Vita -. Pranzi, manifestazioni religiose, comunioni, hanno contribuito alla diffusione del virus. E’ il momento di rialzare la guardia”. Sulla necessità di rispettare e di far rispettare le regole ha insistito anche il direttore generale della Asl Daniela Donetti, secondo cui “con questa epidemia dovremo convivere almeno fino a giugno” e se tutto va bene il vaccino non arriverà prima di marzo. Intanto per decongestionare i drive-in Regione Lazio e Asl puntano, come detto, sui test rapidi, che saranno messi a disposizione anche dei medici di famiglia. A Viterbo infine le scuole dell’obbligo restano sorvegliate speciali: “Attualmente abbiamo 170 alunni positivi e 100 classi in quarantena - è sempre Arena a parlare -. In questo week-end con i presidi verificherò qual è l’incidenza sul totale. La curva dei contagi nelle scuole sembra appiattirsi, oggi abbiamo avuto 4 casi, ieri 3, contro i 12 dei giorni scorsi. Se la curva tornerà ad alzarsi, allora prenderò provvedimenti: capisco le ragioni delle famiglie ma prima di tutto devo tutelare la salute”.