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Sbagliate le misure della cassa per trasportare la "Pietà" a Londra

Andrea Niccolini
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Se il buongiorno si vede dal mattino, quello della Pietà di Sebastiano Del Piombo da Viterbo verso Londra rischia di trasformarsi in un “viaggio della speranza”. Speranza che il capolavoro arrivi integro alla National Gallery, dove, a partire dal 15 marzo, sarà protagonista di una mostra-evento dal titolo "Michelangelo e Sebastiano. Un incontro di idee”. Sulle operazioni di imballaggio della tavola custodita nelle sale del museo civico di piazza Crispi, va steso infatti un velo, per così dire, pietoso. La cassa di legno che doveva accogliere il dipinto si è rivelata, tra l'imbarazzo dell'architetto Gianni Cesarini (regista del trasporto), lo sguardo esterrefatto del tecnico della Soprintendenza e le risatine di scherno di alcuni presenti, troppo piccola, tanto da costringere a rinviare l'impacchettamento di un giorno. GUARDA la gallery Inizialmente previsto nella giornata di venerdì, il trasferimento della Pietà è avvenuto sabato, "in quanto la delicata e complessa operazione di trasporto richiede qualche piccolo assestamento alla cassa che dovrà proteggere l'opera durante il viaggio”, ha riferirto un comunicato di Palazzo dei Priori. Piccolo assestamento, per modo di dire. Viste le premesse (il no iniziale della Soprintendenza alla trasferta in considerazione degli elevati rischi), ci si sarebbe aspettati una cura maniacale in ogni fase di un'operazione che l'ineffabile assessore Giacomo Barelli ha cercato di intestarsi in tutti i modi. Salvo poi incappare, insieme al fido Cesarini, nella più banale delle bucce di banana: il calcolo delle misure.