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Tarquinia, il Comune ha speso 327 mila euro della Regione per quad, moto d'acqua e app

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Fabrizio Ercolani
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Quad, moto d’acqua, staccionate, app, vigilanza delle spiagge e altri numerosi interventi: ecco come il Comune di Tarquinia ha speso gli oltre 327 mila euro assegnati dalla Regione Lazio. Il contributo era finalizzato alla valorizzazione e alla fruibilità turistica in sicurezza del litorale laziale per l’estate 2020 in emergenza sanitaria Covid, ed in particolare per la libera fruizione degli arenili, assicurando il distanziamento sociale ed evitando possibili assembramenti, i servizi di pulizia e sanificazione, salvamento e sorveglianza, anche per eventuali ambiti di stazionamento individuati dagli stessi comuni. Nel settore polizia locale 45 mila euro spesi per quattro quad e due moto d’acqua, oltre ad altre 5 mila euro destinate alla videosorveglianza. L’app “Inspiaggia” è costata 5 mila 856 euro. E poi oltre 159 mila euro spesi dall’assessorato ai lavori pubblici così suddivisi: 60 mila euro per la sistemazione delle recinzioni al Lido e a San Giorgio, oltre 20 mila euro per le manutenzioni delle aree di sosta, oltre 40 mila euro per la messa in sicurezza strade per accesso spiagge di San Giorgio, Sant’Agostino, Grottelle e Pian di Spille, oltre 6 mila per la messa in sicurezza delle pinete per l’accesso delle spiagge San Giorgio e Sant’Agostino. Inoltre circa 20 mila euro per l’acquisto degli arredi da utilizzare per la raccolta differenziata ed oltre 11 mila euro per il noleggio dei bagni chimici. Altra spesa importante, oltre 130 mila euro dal settore demanio così suddivise: oltre 92 mila euro per la security, quasi 6 mila euro per i casottini posti agli accessi, oltre 8 mila euro per la cartellonistica, 5 mila euro per i dispositivi di protezione individuale ed infine circa 19 mila euro per l’acquisto di passerelle e attrezzature per disabili. Ed infine oltre 13 mila euro per le campagne informative comprensive dei video sul funzionamento della app. Non essendo state sufficienti le risorse regionali il Comune ha dovuto integrare con oltre 32 mila euro di fondi propri. Tutte le cifre sono estrapolate dal prospetto di rendicontazione approvato dalla giunta comunale ed inviato alla Regione Lazio. i finanziamenti si qualificano come trasferimenti diretti di risorse, in quanto non subordinati alla presentazione di una specifica progettazione o comunque connessi ad un’attività progettuale. Una somma ingente sulla quale l’amministrazione comunale ha potuto contare e su cui in molti su alcuni interventi hanno disapprovato la linea. In particolare la scelta sui quad e sulle moto d’acqua e la mancanza di assistenza ai bagni negli arenili a libera fruizione sono gli argomenti più dibattuti nei mesi passati.