Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Gubbiotto: "A Viterbo la sanità non esiste più"

  • a
  • a
  • a

“La Regione Umbria è caduta per molto meno”. Lo ha detto senza mezze misure il chirurgo maxillo facciale ed ex primario di Belcolle Claudio Taglia, nel presentare, insieme al sindacalista della Confael Egidio Gubbiotto e al giornalista Mattia Ugolini, "il lato oscuro della sanità viterbese", venerdì pomeriggio al ristorante Il Borgo di Bagnaia. Un durissimo atto d'accusa, atti e fatti alla mano, contro l'attuale gestione della Asl di Viterbo e della Regione Lazio a guida Zingaretti-Partito democratico.
"A Viterbo - ha esordito Gubbiotto - la sanità non esiste più. Abbiamo perso in questi anni servizi e professionalità nel silenzio dei sindacati, con due sole eccezioni: il nostro e il Nursing Up". Sul perché della docilità delle sigle maggiori nei confronti dell'attuale gestione aziendale il sindacalista non ha dubbi: "Tutti hanno ottenuto qualcosa, chi il coordinamento, chi la posizione organizzativa, chi ha visto sistemata la figlia ecc.". Critiche pesanti anche su come la Asl ha fronteggiato l'emergenza Covid: "A marzo non c'erano nemmeno le mascherine, e quelle poche che c'erano non bisognava indossarle - ha denunciato Gubbiotto - a dar retta a certi dirigenti che minacciavano provvedimenti disciplinari per procurato allarme contro gli infermieri dei pronto soccorso".
E ancora: "Mancano gli infermieri, il personale è stremato e stressato. Avremmo le unità mobili ospedaliere, una tecnologia che il mondo ci invidia, ma non viene usata. Nel frattempo a Belcolle hanno sospeso l'attività chirugica. Chi è malato di tumore e deve operarsi, dove va? Quanto tempo deve aspettare?".
Le liste d'attesa restano una delle principali criticità, nonostante i 9 milioni di euro stanziati a suo tempo dalla Regione Lazio per abbatterle: "I viterbesi - ha aggiunto il segretario della Confael - sono costretti ad andare a Terontola, a rivolgersi alle strutture private, se possono permetterselo, oppure restano senza cure".
Gubbiotto, Taglia e Ugolini hanno tutti posto l'accento sul ruolo della politica nella sanità viterbese: "Abbiamo visto unità semplici diventare unità complesse, o addirittura dipartimentali- ha rincarato Taglia -. Abbiamo visto smantellare gli ospedali periferici, o servizi di eccellenza come la neuropsichiatria per creare un'unità operativa di psicologia complessa, dove sono stati assunti 22 psicologi a tempo indeterminato. E chi gestisce questa unità è il compagno del direttore sanitario. Tutto legittimo, per carità, perché questi signori le cose le fanno rispettando le norme grazie ai consulenti avvocati che li consigliano". Meno rispettoso delle norme, sempre secondo Taglia, il fatto che i tamponi vengano processati dal laboratorio genetica, “che dovrebbe occuparsi del genoma e non di test microbiologici. Sarà un caso che la responsabile di questo ambulatorio sia la compagna del responsabile cure primarie?”. 
E ancora: "Con delibera del 17 giugno scorso è stato dato incarico a un collega otorino di abbattere le liste d'attesa che in quel periodo erano al massimo di una settimana. Questo otorino guarda caso è il compagno di una de 22 psicologi assunti, la stessa che era candidata alle comunali nella lista civica di Francesco Serra".
L'ex primario ha poi attaccato frontalmente Zingaretti per "la macelleria sanitaria" prodotta con la chiusura di 3.600 posti letto nel Lazio: "Oggi parla di utilizzare i fondi europei per risanare la sanità nazionale, lui che non è stato capace nemmeno di risanare quella regionale. A Viterbo oggi abbiamo una mobilità passiva del 25%. Becolle ha un altissimo numero di contagiati tra gli operatori sanitari: possibile che la direzione non sia stata in grado in questi mesi di prevenire questo contagio sul personale sanitario? Tu manager della Asl sei pagata profumatamente, hai consulenti e hai un ufficio strategico di eccellenza. Se questi sono i risultati ti dimetti".