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Coronavirus, scendono in campo i militari per i tamponi drive in. Postazione anche a Viterbo

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Si chiamano drive-through (letteralmente: percorribili in auto) e sono le postazioni mobili delle Forze armate per l’esecuzione dei tamponi sulla popolazione. Il cittadino, come accade con i drive-in, esegue il test senza scendere dall’auto. Saranno 200, dislocati su tutto il territorio nazionale, ed entreranno in funzione da oggi. Uno sarà montato in provincia di Viterbo, con la possibilità di farne giungere un secondo in caso di necessità.

L’iniziativa, avviata dal ministro della difesa e dal capo di stato maggiore, prende il nome di Operazione Igea. E’ coordinata dal Coi (Centro operativo interforze) e dall’Ispettorato generale della sanità. Presso ogni postazione, in funzione dal lunedì al sabato dalle 8 alle 16, presterà servizio un team composto da un ufficiale medico e da due sottufficiali delle professioni sanitarie. Complessivamente, saranno eseguiti 30 mila esami al giorno in coordinamento, oltre che con il ministero della salute, con gli assessorati regionali alla sanità e le aziende sanitarie, a cui spetterà il compito di processare i tamponi.

Nel Lazio sono stati destinati 19 team. Quello di Viterbo sarà operativo tra qualche giorno, non appena sarà stata definità l’organizzazione della postazione d’intesa con la Asl e sarà stata individuata l’area in cui montarla. Novecento a settimana i tamponi previsti, 2000 se entrerà in funzione il secondo team.

“Ancora una volta- dice Giuseppe Fioroni, consigliere del ministro per la sanità militare - le forze armate dimostrano una straordinaria sensibilità mettendosi al servizio del Paese in un momento di forte emergenza. Con il loro sforzo si contribuirà a ridurre le attese dei cittadini e a potenziare la capacità di risposta che già le aziende sanitarie hanno messo in essere”.