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Belcolle, si dimette il direttore sanitario Viti

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A Belcolle è emergenza nell’emergenza. Oltre al numero di pazienti affetti da Covid in costante aumento, l’ospedale viterbese si ritrova senza una guida stabile.
Mercoledì infatti ha presentato le proprie dimissioni da direttore sanitario il dottor Claudio Viti. Che comunque non ricopriva quel ruolo in maniera definitiva, ma come facente funzioni dalla fine del 2019, in attesa di altre determinazioni.
Alla Cittadella della Salute ieri sono dovuti ricorrere subito a una nuova nomina per non lasciare senza una figura al comando l’ospedale “hub” della provincia di Viterbo per l’emergenza Covid. “Rilevata la necessità e l’urgenza di garantire la continuità della gestione della Uoc Direzione sanitaria Polo ospedaliero ad un dirigente medico in possesso di un'adeguata competenza ed esperienza professionale”, spiega la delibera 2182 sottoscritta dal direttore generale Daniela Donetti, l’incarico è stato assegnato alla dottoressa Anna Maria Cassano. Ma anche questa volta in maniera provvisoria.
Sul caso è intervenuto il segretario generale di Confael Sanità Egidio Gubbiotto, secondo il quale la Asl aveva già il candidato per quel posto, ma se lo è lasciato sfuggire.
“Pochi giorni fa – spiega Gubbiotto - ha lasciato l’incarico di vice direttore sanitario la dottoressa Roberta Gianferro, vincitrice di un concorso in un’altra azienda sanitaria locale della Regione Lazio. Come tante altre volte accaduto, è stata persa una grande professionista in pieno possesso dei titoli e dei requisiti per rivestire l’incarico di direttore sanitario e non di vice, subalterna quindi a chi invece ne era e ne è sprovvisto. Nulla da eccepire sulla professionalità di Otorinolaringoiatra del direttore sanitario dimissionario, ma è a conoscenza di tanti che lo stesso era ed è privo dei titoli e requisiti per ricoprire l’incarico fino ad oggi ricoperto”.
Secondo il segretario generale di Confael Sanità “qualora alla dottoressa Gianferro fosse stato conferito il giusto incarico di direttore titolare, non se ne sarebbe andata in altra sede”. 
E rivolgendosi direttamente a Donetti, Egidio Gubbiotto conclude: “Oggi la Asl da lei diretta si troverebbe provvista di una professionista titolata e di elevata professionalità, tra l’altro, in previsione della seconda ondata del Covid19 che immancabilmente è arrivata. Belcolle è colmo di pazienti Covid 19 ed è impensabile gestire una struttura sanitaria, in piena emergenza, priva di un direttore sanitario abilitato alle funzioni proprie della figura professionale”.