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Ciambella (Pd): "Il Comune può chiedere soldi al governo per potenziare il trasporto pubblico"

Simone Lupino
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“Anziché pensare di chiudere le scuole, il sindaco si attivi subito per ottenere i fondi extra stanziati dal governo per il trasporto pubblico locale, anche in funzione delle novità introdotte dall’ultimo Dpcm: apertura delle scuole alle 9, ingressi scaglionati e doppi turni. Intanto si può intervenire con il bilancio in discussione”. 
E’ quanto chiede la consigliera Pd Luisa Ciambella a seguito dell’incremento dei casi di positività tra la popolazione scolastica del capoluogo, “davanti al quale l’amministrazione Arena si è fatta trovare impreparata”. “A proposito – si domanda sempre Ciambella - che fine ha fatto il Coc, il Centro operativo comunale che già durante la prima ondata del virus avrebbe dovuto coordinare la gestione dell’emergenza?”. 
In ballo per i trasporti ci sono 350 milioni, frutto dell’accordo siglato nei giorni scorsi tra esecutivo e Regioni. Soldi che arriveranno nei primi mesi del 2021. 
“Il sindaco – dice Ciambella - ha posticipato di dieci giorni l’apertura dell’anno scolastico perché riteneva che nelle scuole non ci fossero le condizioni di sicurezza per partire, ma solo nei giorni scorsi si è accorto che il problema sta fuori dalle scuole, negli spostamenti. Nel frattempo i sindaci degli altri paesi hanno già chiesto e ottenuto l’integrazione delle corse scolastiche da parte di Cotral. Almeno stavolta Arena non arrivi in ritardo”. Ma lo scontro si gioca soprattutto su Francigena. “Il servizio di trasporto pubblico locale – afferma il sindaco in una nota - è sicuro. Come sicuro è il servizio scuolabus. Dati alla mano, le linee del tpl mediamente viaggiano con a bordo un’utenza che occupa il 30-40% dei posti disponibili. Si arriva al 60-65% per le linee più utilizzate. Le disposizioni governative consentono di raggiungere fino all’80% della capienza. Per gli scuolabus, ricordiamo che sono 9 linee per 166 studenti aventi diritto. A bordo ci sono dispenser per l’igienizzazione delle mani e i mezzi vengono sanificati tre volte al giorno”.
“Gli autobus viaggiano vuoti - ribatte Ciambella - perché invece di potenziare il servizio, Francigena ha tagliato le corse, comprese quelle scolastiche, con il risultato che da quest’anno molti studenti, come i ragazzi del Pilastro che frequentano scuole ubicate dalla parte opposta della città, non hanno più gli autobus per l’ingresso e l’uscita dalle lezioni. Nessuno pretende che Francigena svolga il servizio dei taxi, ma neanche che per risparmiare lasci gli utenti a piedi”.