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Coronavirus, nuovo appello dell'oncologo Danilo Mecarocci: "Utilizzare la terapia del plasma"

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L’ondata di contagi del coronavirus preoccupa sempre di più. Su questo argomento interviene il dottor Danilo Mecarocci, dirigente medico presso l’ospedale Santa Maria di Terni, che spiega: “Come confermano purtroppo i dati recenti stiamo entrando in una fase critica della diffusione del virus che va attenzionata con grande serietà e senso di responsabilità. Per contenere l’epidemia ribadisco innanzitutto la necessità di rispettare le regole comportamentali. Ma l’aspetto che voglio sottolineare è che, in attesa di cure valide e di un vaccino specifico che ad oggi non esistono, l’unica terapia veramente efficace è quella del plasma iperimmune da ex pazienti Covid che lo mettono a disposizione a chi ne ha bisogno. I risultati sono davvero rilevanti. Basti pensare che qualche giorno fa nelle regione delle Marche questo trattamento è stato applicato negli ospedali di Pesaro e di Ancona a 15 pazienti che presentavano quadri clinici complessi e interessati da polmoniti bilaterali in forme più o meno acute. Ebbene a fronte di un decesso, gli altri quattordici sono tutti guariti”. Ma nella nostra provincia è stato attivato questo tipo di terapia dagli ottimi riscontri? “Purtroppo ancora no. Mi auguro che le direzioni sanitarie e gli ospedali locali lo facciano quanto prima. E’ semplice. I donatori donano il loro plasma nei centri trasfusionali. Il plasma di quelli che risultano idonei viene poi congelato per poter essere poi utilizzato nei casi di bisogno. Voglio ricordare che la metodica della sieroprofilassi secondaria che si basa sugli anticorpi viene usata in medicina da tempo contro la rabbia, l’epatite B, il morbillo. Anche la famosa Sars del 2003 venne sconfitta in questo modo. Iniettando al paziente gli anticorpi nei primissimi giorni della malattia non solo si blocca il virus, ma si evitano anche tutte le complicazioni di natura prettamente infiammatoria che successivamente possono portare alla morte. Anche negli Stati Uniti d’America la terapia avendo una grande successo. Le banche del plasma sono più che necessarie”.