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Viterbo, Natale con tanti piccoli eventi nel centro storico

Simone Lupino
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“Visto il momento storico che stiamo vivendo, è difficile immaginare il countdown con la folla in piazza per l’accensione dell’albero di Natale. Così come un concerto di Capodanno come quello passato con migliaia di persone in strada. Ma – assicura l’assessore alla Cultura Marco De Carolis - riusciremo comunque a festeggiare con formule diverse”. Nessun problema, invece, per lo svolgimento del Christmas Village: “La società che l’anno scorso ha vinto il bando biennale per l’organizzazione dell’evento ci ha fatto già pervenire la sua proposta. Sarà un’edizione in linea con quanto prevede la normativa. Lavoreremo su questo”. Nonostante il rischio di nuovi lockdown dovuti alla ripresa dei contagi, a Palazzo dei Priori è iniziata ufficialmente la programmazione del Natale viterbese. Giovedì scorso la giunta ha approvato una delibera che detta le linee di indirizzo: “Sarà un Natale diffuso, in cui porteremo la gente a passeggiare per le strade e le piazze della città, facendo attenzione a non creare assembramenti”, spiega De Carolis, che avrà il compito di coordinare il cartellone degli eventi in cui sono coinvolti con iniziative specifiche altri tre assessorati: Commercio (Alessia Mancini), Servizi Sociali (Antonella Sberna) e Agricoltura (Ludovica Salcini). “Un Natale in sicurezza, ma senza rinunciare all’atmosfera che caratterizza questo periodo dell’anno, con le luci, gli addobbi e i colori. Per conciliare queste due esigenze amplieremo ancora di più i luoghi che ospiteranno la rassegna, sia in città (già confermata piazza del Teatro) che nelle frazioni. Ad esempio, porteremo le proiezioni luminose che l’anno scorso avevano interessato San Martino e Bagnaia anche alla Quercia e a Grotte”. Ci saranno delle limitazioni: “Il teatro dell’Unione, ad esempio, non potrà ospitare concerti e spettacoli come lo scorso anno, ma ci saranno delle mostre con ingresso contingentato”. Tra le novità, infine, un bando per le iniziative culturali per coinvolgere il mondo delle associazioni. Il Comune si prepara comunque a qualsiasi scenario: “Siamo consapevoli – dice sempre De Carolis - che la situazione può cambiare da un giorno all’altro, per cui potremmo essere chiamati a fare alcune modifiche in corsa, ma il Comune non può permettersi di non programmare il Natale. Alcune città in Toscana e nel Lazio si stanno già muovendo. Sarà un Natale diverso, ma alla fine sarà anche più bello”. L’assessore sottolinea infine l’importanza che l’evento riveste in chiave turistica: “Vedo in questi giorni una città piena di visitatori. C’è stato un grande ritorno del turismo di prossimità, un trend che continuerà anche nei prossimi anni. Per questo è fondamentale continuare a promuovere Viterbo e le sue bellezze. I turisti devono sapere che troveranno una città sicura, ricca di eventi e pronta ad accoglierli”.