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Coronavirus a Viterbo, intensificati i controlli nelle scuole. Lunghe file per il tampone a Belcolle

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Maggiori controlli delle forze dell’ordine all’esterno delle scuole. E’ quanto deciso ieri al termine del vertice convocato dal prefetto Giovanni Bruno e dalla Asl al quale hanno partecipato i sindaci di Viterbo, Civita Castellana, Vetralla, Ronciglione e Nepi. Un summit chiesto dall’Azienda sanitaria locale, preoccupata per l’impennata di casi di Covid nella Tuscia, 44 solo ieri. Mai, dall’inizio della pandemia, il virus aveva fatto registrare un numero così alto in un giorno, nemmeno durante il lockdown. E la situazione più delicata si sta vivendo proprio nelle scuole. Da Viterbo a Ronciglione, da Civita Castellana a Vetralla, da Sutri a Monterosi, sono decine i nuovi casi tra studenti e personale degli istituti. Nel capoluogo ieri mattina è stato accertato il primo contagio alla media “Fantappiè”. I genitori di una studentessa che era stata male ed era a casa da qualche giorno fa hanno comunicato la positività al tampone della figlia. Così i genitori degli altri compagni presenti ieri in classe sono dovuti correre a scuola per riportarli subito a casa. Lezioni interrotte e classe in quarantena, in attesa di effettuare i primi tamponi. Altri tre bambini sono risultati positivi alla materna dell’Ellera, legati al contagio di un primo bimbo che si era verificato tre giorni fa. Scuola media chiusa anche a Monterosi, dove sempre ieri sono stati scoperti due casi. “Si è dovuto provvedere all’evacuazione urgente dei locali al fine di contrastare ulteriori contagi”, scrive il sindaco Sandro Giglietti nell’ordinanza che dispone la chiusura dell’istituto, in via Caduti di tutte le guerre, lunedì 12 e martedì 13 ottobre, per consentire la sanificazione. Sanificazione che invece è stata effettuata giovedì nei locali dell’elementare dell’istituto “Virgili” di Ronciglione. Qui, infatti, sono stati accertati due casi tra gli studenti, uno nella primaria e uno nella secondaria. A Ronciglione i positivi ad oggi sono venti. Salgono a 15, invece, a Nepi, dove si registrano 12 contagi - tra cui anche non residenti nel paese - in una palestra, attualmente chiusa e dove è in corso l’indagine epidemiologica da parte della Asl. Infine due abitanti di Corchiano sono stati contagiati dopo aver partecipato come padrini ad un battesimo, il 26 settembre, in provincia di Latina. Intanto si fa sempre più caotica la situazione al drive-in dell’ospedale di Belcolle. Cittadini in coda con le auto fin dalle prime ore della mattina per effettuare il tampone, come testimoniato nelle foto in pagina scattate ieri. Anche cinque ore di attesa prima di arrivare alla meta, con grossi disagi soprattutto per bambini e anziani.