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Bambina di 10 anni violentata, collega della madre condannato a 5 anni e mezzo

Valeria Terranova
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Condannato a 5 anni e mezzo un 50enne di Nepi per violenza sessuale nei confronti di una bimba che all’epoca dei fatti non aveva neanche 10 anni.

L’uomo, di origine romena, venne arrestato dai carabinieri a novembre del 2017 a seguito delle indagini coordinate dal pm Chiara Capezzuto e scattate alcuni mesi prima, quando la madre della bambina decise di sporgere denuncia. L’imputato lavorava come operaio presso una casa di riposo per anziani, dove la madre della bimba era impiegata come operatore socio sanitario. Gli episodi che sono stati contestati all’uomo, che si è sempre dichiarato estraneo alla vicenda e innocente, sono due e risalgono ai mesi di giugno e agosto dello stesso anno. L’operaio avrebbe attirato la piccola vittima nella propria abitazione con delle scuse e si sarebbe denudato davanti a lei, costringendola ad avere rapporti sessuali. Pochi giorni dopo, la bambina confidò tutto alla madre.

In sede di incidente probatorio e durante la perizia psichiatrica, effettuata dalla dottoressa Stefania Mazzolini, nominata come perito dal Tribunale, la bambina ha raccontato con precisione gli abusi, confermando l’attendibilità degli avvenimenti da lei esposti nonostante la tenera età. La difesa dell’imputato ha contestato le ricostruzioni della pubblica accusa e dalla parte civile, rappresentata dall’avvocato Luigi Mancini. Alla base delle dichiarazioni della madre della bambina, secondo il difensore Perazzoli, ci sarebbe solo un desiderio di vendetta da parte della donna per alcuni dissidi precedenti tra i due. Motivazioni che la parte civile e il pm Stefano D’Arma hanno escluso, considerandole non plausibili. Nell’udienza precedente il pubblico ministero ha chiesto, infatti, che l’imputato venisse condannato a scontare una pena di 6 anni e mezzo. Ieri, 7 ottobre, dopo una lunga camera di consiglio terminata intorno alle 18 del pomeriggio, il verdetto del collegio, presieduto dal giudice Gaetano Mautone, ha condannato l’uomo a 5 anni e 6 mesi e ha disposto un risarcimento di 50 mila euro in favore della parte civile.