Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rifiuti, il Comune rischia di dover pagare 8 milioni per un contenzioso con Viterbo Ambiente

Esplora:
Il palazzo comunale

Massimiliano Conti
  • a
  • a
  • a

C’è una spada di Damocle da 8 milioni di euro che pende sull’amministrazione Arena e rischia di terremotare i conti di Palazzo dei Priori. Riguarda il contenzioso promosso a suo tempo da Viterbo Ambiente per le maggiori utenze non calcolate nel precedente appalto dei rifiuti, quello risalente all’epoca Marini: secondo la società che gestisce l’igiene urbana le utenze sarebbero 40 mila contro le 30 mila da capitolato. Otto milioni di euro è il conto, accumulato nel corso dei 7-8 anni di gestione, che la Viterbo Ambiente chiede al Comune. Di questo rischio si è tornati a parlar nel corso del Consiglio comunale straordinario sui rifiuti, il terzo convocato nel giro di due anni su richiesta della minoranza, perché pare che il giudice si sia già espresso (ma il verdetto non è stato ancora pubblicato) o stia per esprimersi. Il consigliere del Pd Alvaro Ricci ha chiesto chiarimenti in proposito al sindaco Arena, che peraltro ha ripreso nelle sue mani la delega all'ambiente abbandonata da Giulio Marini, e al dirigente Monaco: “Avremmo voluto capire qualcosa in più su questa strana discrasia tra le utenze asserite dalla Viterbo ambiente e quelle previste nel capitolato - sottolinea Ricci - ma dall'amministrazione e dal dirigente non siamo riusciti ad avere risposte. Avremmo voluto anche sapere se, nel caso il giudice si pronunciasse a favore della società, il Comune abbia previsto un incremento del fondo rischi in modo da poter far fronte a quello che sarebbe un vero e proprio salasso, che inevitabilmente finirebbe per gravare sulle tariffe pagate dai cittadini”.

Ricci e la minoranza hanno poi accusato la giunta e la maggioranza di aver perso finora inutilmente tempo: “Hanno impiegato un anno e mezzo per un appalto-ponte che in pratica ricalca il vecchio contratto. In questo lasso di tempo si potevano intanto avviare le procedure per il nuovo capitolato pluriennale, e invece non si è riusciti a mettere mano nemmeno alla linee guida. Alla fine l’appalto voluto dalla giunta Marini sarà durato dieci anni con tutti i suoi limiti che constatiamo ogni giorno”.

Il consigliere dem, così come il collega di Forza Civica Giacomo Barelli, ne sono convinti: il mandato di Arena terminerà con l'attuale contratto ancora in essere: “Altro che appalto-ponte annuale”.

“Delle tanto sbandierate migliorie non c’è traccia - sottolinea Ricci -. Le isole di prossimità vengono pulite con minore frequenza rispetto a quella quotidiana voluta dalla precedente amministrazione Michelini. I risultati si vedono: le isole sono di nuovo delle discariche a cielo aperto. Addirittura si era pensato bene di eliminare lo svuotamento dei cestini nella giornate domenicali, quelle in cui cresce il flusso di turisti. Di fronte all'inerzia di questa maggioranza litigiosa è solo per iniziativa dell'opposizione se in questa città oggi si parla di igiene urbana”.