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Viterbo, percorso ad ostacoli per l'approvazione del bilancio. Malumori nella maggioranza

Massimiliano Conti
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Si profila un autunno caldo per il sindaco Arena. Di qui al 31 ottobre, termine ultimo per l’approvazione in Consiglio comunale del bilancio (dopo la proroga decisa in una riunione notturna dalla conferenza Stato-Regioni), sono in arrivo nuovi scossoni in maggioranza, causa la scarsa condivisione del documento finanziario approvato giovedì notte dalla giunta al termine della lunga maratona consiliare sulle aliquote Imu e Tari. Già nello stesso consiglio comunale il capogruppo di Fondazione Gianmaria Santucci aveva stigmatizzato il fatto che, a parte l’assessore Contardo, tutti fossero ancora all’oscuro dei contenuti del bilancio: "Giovedì ho detto in aula che il documento non lo aveva visto ancora nessuno, che lo avremmo votato ma anche che sicuramente lo emenderemo”, dice Santucci, alla vigilia dell’approdo della delibera nelle commissioni. Anche in Forza Italia, e soprattutto nella stessa Lega, i malumori sono forti: il bilancio consta di circa mille pagine e di 1.250 capitoli ed è stato inviato ai componenti della maggioranza solo all’ultimo momento. E’ chiaro che per gli assessori non tecnici era difficile leggerlo e interpretarlo in così poco tempo: alcuni, come gli assessori Sberna e Salcini, hanno ingoiato il rospo e votato la delibera, altri come il titolare dell’urbanistica Claudio Ubertini (Lega) hanno invece disertato la seduta di giovedì inviando un chiaro segnale ad Arena e allo stesso Contardo. L’iter della delibera, tra commissioni e consiglio, si preannuncia quindi faticoso e la deadline del 31 ottobre non è poi così lontana. Anche perché, tra i documenti collaterali al bilancio, da approvare ancora in commissione, c’è anche l’imposta di soggiorno. Che quest’anno, per via dell’emergenza Covid, è diminuita da 380mila euro a 200 mila, e sulla destinazione di questi fondi è possibile che in maggioranza si consumi l’ennesimo scontro. Infine c’è molta curiosità su come è stato scelto di utilizzare l’ormai famoso tesoretto di 7 milioni di euro derivanti dall’avanzo, saltata la possibilità di destinarli alla riduzione di Imu e Tari come chiedeva la minoranza. Una parte, un milione e 200mila euro circa, andrà sicuramente a finanziare la bretella di collegamento tra il quartiere Santa Barbara e il semianello.