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Mare, a Tarquinia Lido ancora aperti sei stabilimenti. "Ma abbiamo paura delle mareggiate"

Anna Maria Vinci
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Domenica di preoccupazione per alcuni gestori degli stabilimenti balneari, nelle prime ore della mattinata di sabato 4 ottobre pioggia e libecciata con mare grosso, ma nessun danno. Ma i gestori delle strutture balneari, pensano già a come salvaguardare i loro beni, visto che quest’anno le mareggiate hanno anticipato i tempi, infatti è prevista a breve, una riunione in Regione per trovare soluzioni concordate.

A gran voce alcuni chiedono la destagionalizzazione (anticipata tra l’altro dal sindaco mesi fa), ma di fatto, ancora non se ne sa niente.

Grazie anche al vento il maltempo si è allontanato dal litorale tarquiniese e già verso le 11.30 ci sono state schiarite, ma alcuni gestori erano pronti al peggio, che fortunatamente, non c’è stato. Pochissimi gli stabilimenti balneari ancora aperti: “Speravamo in un settembre e anche ottobre belli e soleggiati – dichiara uno di loro –, invece le temperature sono calate improvvisamente e le mareggiate certo non ce le aspettavamo”.

Ad oggi sul litorale sono rimasti aperti soltanto sei stabilimenti, ma presto due di questi chiuderanno. Per i quattro che rimarranno aperti la preoccupazione per il tempo che verrà è tanta, soprattutto perché ad oggi, ancora non c’è la possibilità di salvaguardare gli stabilimenti in alcun modo.

“Stamani mi sono svegliato prestissimo – riferisce Marco Marzi coordinatore locale di Federbalneari – ed ho temuto che fossimo alle solite. Fortunatamente non è stato così. Chiaro che la preoccupazione rimane. Stiamo lavorando per far fronte all’inverno”. Intanto, invece, c’è chi vuole al più presto i permessi per la destagionalizzazione.