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Viterbo, bilancio in ritardo. Il Prefetto bacchetta Arena e dà un mese di tempo per l'approvazione

Massimiliano Conti
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Il prefetto diffida Palazzo dei Priori per la mancata approvazione del bilancio da parte del consiglio comunale entro il 30 settembre ma a salvare l'amministrazione Arena arriva una proroga di un mese decisa in extremis dalla conferenza Stato-Regioni.

E' successo tutto in una notte: mercoledì - al termine dell'ennesimo consiglio comunale fiume dedicato alle aliquote Imu e Tari - la giunta ha fatto le ore piccole per approvare un bilancio di previsione in cui - a tre mesi dalla fine dell'anno di esercizio - c'è ben poco da prevedere. Ieri mattina sui tavoli del sindaco di Viterbo e del collega di Civita Castellana è arrivata la diffida del prefetto Giovanni Bruno per lo sforamento dei termini. Un atto dovuto nei confronti del neoeletto Luca Giampieri, una bacchettata sulle mani per il sindaco Arena in quanto, al netto dei ritardi dovuti all'emergenza Covid, il documento finanziario poteva essere approvato già da qualche mese, come fa notare la capogruppo dem Luisa Ciambella: "L'amministrazione non ha scusanti: si è perso inutilmente tempo per approvare un bilancio che sostanzialmente non dà alcuna risposta ai problemi dei viterbesi e che dimostra la totale evanescenza e inconsistenza di chi è al governo di questa città".

La diffida del prefetto avrebbe costretto il consiglio comunale a un tour de force per approvare subito il bilancio ma, come detto, a dare un po' di respiro all'amministrazione ci ha pensato l'altra notte la conferenza Stato-Regioni concedendo una proroga al 31 ottobre.