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Trasporti pubblici, gli studenti restano a piedi ma per la Regione non c'è bisogno di corse aggiuntive

Massimiliano Conti
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Trasporti pubblici e corse aggiuntive mai viste. La notizia delle corse aggiuntive saltate è stata già data, la novità è la giustificazione data dalla Regione. C’è un calo della domanda e quindi l’appalto può essere revocato. Ha dell'incredibile quanto riportato nella determina n. G11076 della direzione infrastrutture e mobilità della Regione Lazio con la quale è stata annullata la gara per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico integrativi in provincia. Mentre ogni giorno decine di studenti di tutta la Tuscia vengono lasciati a piedi dai pullman Cotral a causa delle corse che saltano o della mancanza di spazio sufficiente, mentre i sindaci di Canino, Farnese e Bagnoregio hanno scritto alla presidente dell'azienda regionale dei trasporti Amalia Colaceci chiedendo un incontro urgente a seguito dei gravi disagi che si stano verificando in questo travagliato avvio di anno scolastico, la Regione riesce a scrivere nero su bianco che non c'è bisogno di bus aggiuntivi. “A seguito del rilevato calo di domanda, appare conforme all’interesse pubblico, nonché ai principi di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa - si legge a pagina 5 della determina pubblicata mercoledì scorso - procedere alla revoca ai sensi dell’art. 21- quienquies della legge n. 241/90, dell’aggiudicazione dei lotti FRB2, LTB2 e VT1, per i quali il servizio non è mai stato avviato, avendo l’Amministrazione appurato, attraverso comunicazioni formali con i soggetti aggiudicatari del servizio, che il numero di autobus messi a disposizione dagli stessi è risultato inferiore a quello ritenuto appena sufficiente per lo svolgimento del servizio”.

Dunque: da una parte il servizio integrativo non è mai stato avviato perché gli aggiudicatari - rispettivamente la società Lalli bus srl per l’ambito Viterbo 1 (vi ricadono tutti i centri più importanti della provincia: oltre il capoluogo, Caprarola, Civita Castellana, Montefiascone, Nepi, Orte e Vetralla), Leone Bus Turismo per il Frosinone B2 e Paseo snc per il Latina B2 - non avevano abbastanza pullman per garantirlo; dall'altro del servizio si può fare tranquillamente a meno vista la penuria di utenti. Bisognerebbe andarlo a dire ai ragazzi della Bassa Tuscia che negli ultimi giorni sono rimasti più volte a piedi perché, alla fermata di Porta Romana a Viterbo, non c’è mai posto sufficiente sui pullman del Cotral che dovrebbero riportarli a casa. Oppure bisognerebbe spiegarlo, oltre che ai sindaci di Canino (Lina Novelli), Farnese (Giuseppe Ciucci) e di Bagnoregio (Luca Profili), agli studenti di Nepi che, come denunciato ieri pubblicamente da alcuni ragazzi, “non possono andare e tornare dagli istituti di Civita Castellana” sempre per mancanza di spazio sui pullman. Non sarà che in Regione confondono il “rilevato calo della domanda" con il calo dei posti liberi causato dalle restrizioni Covid che riducono la capienza dei mezzi all'80% per mantenere il distanziamento? Per la cronaca, la Regione Lazio aveva stanziato 10 milioni d euro per integrare i trasporti Cotral in questa delicata fase di avvio delle scuole, in modo da dare il tempo alla società di organizzarsi. Gli unici appalti revocati sono quello di Viterbo, l'FRB2 e l'LTB2. I restanti sono stati invece tutti aggiudicati.