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Viterbo, ecco la scuola che valorizza la creatività

Massimiliano Conti
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La pedagogia Waldorf sbarca a Viterbo. L'iniziativa è dell'ex preside Danila Annesi, che ha deciso di aprire nel capoluogo una scuola basata sul metodo educativo ispirato dal filosofo Rudolf Steiner, fondatore dell'antroposofia, una dottrina teosofica che vede nella realtà una manifestazione divina in continua evoluzione. Le scuole Waldorf o steineriane sono diffuse in tutto il mondo e coprono l'arco educativo che va dal pre-asilo fino ai 18 anni. Oltre alle scuole esistono anche istituti di pedagogia curativa. In base a un rapporto ufficiale del 2019 a livello mondiale esistono 1.182 scuole Waldorf, delle quali 804 in Europa e 33 in Italia. Nel nostro Paese uno dei punti di riferimento di questa metodologia pedagogica è la scuola "Il Giardino dei Cedri" di Roma, alla quale in questa prima fase l'iniziativa viterbese si appoggia. "La pedagogia Waldorf nacque nel 1919 per i figli degli operai della fabbrica Waldorf-Astoria di Stoccarda, fortemente voluta dal direttore della fabbrica stessa, Emil Molt. Rudolf Steiner, che curò personalmente il corso di pedagogia e la formazione degli insegnanti, parlò sin d’allora di una scuola libera, fondata su una profonda conoscenza dell’uomo e aperta a tutti: senza distinzioni di censo o religione, ma soprattutto senza distinzioni tra maschi e femmine, un principio profondamente rivoluzionario per quei tempi - si legge sul sito dell'associazione pedagogica steineriana di Roma che gestisce il Giardino dei cedri -. Nella scuola steineriana il bambino viene visto non come un contenitore vuoto da riempire di nozioni, bensì come una individualità unica e irripetibile, venuto al mondo con un bagaglio di talenti che devono essere lasciati emergere". In particolare, gli asili steineriani, che hanno diversi punti in comune con le "case dei bambini" fondate dalla Montessori (che peraltro nel 1899 aderì alla società teosofica), "offrono un ambiente creato per rispettare la fantasia giocosa del bambino, per stimolare il suo agire con attività piene di ritmo e di senso (pittura, fiabe, girotondi, preparazione del pane, tessitura, passeggiate nel bosco, modellaggio con la cera, ecc)".