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Viterbo, prende a pugni venditore ambulante. A processo cinquantenne

Valeria Terranova
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È entrato nel vivo il processo a carico di un 55enne, già noto alle cronache, accusato di lesioni e furto ai danni di un venditore ambulante originario del Ghana, il 12 gennaio del 2016 alla stazione ferroviaria di Porta Romana a Viterbo. In aula hanno testimoniato alcuni operatori della squadra mobile che hanno riferito di essere giunti sul posto a seguito di una chiamata di un avvocato che transitava in auto lungo la via proprio in quel momento. “Io ho visto la scena perché stavo raggiungendo mio figlio, il quale mi ha avvertito della situazione. E appena sono arrivato ho visto quest’uomo che ha sferrato un pugno in faccia al ragazzo di colore – ha raccontato il legale - cercando di sottrargli della merce dalle mani, che invece lui cercava di trattenere in quanto unica fonte di sostentamento. Quando siamo scesi dalla macchina l’aggressore avrà pensato che stavamo intervenendo in suo favore e si è rivolto a noi dicendoci ‘Toglietemi da dosso questo sporco negro perché altrimenti lo massacrò e ho chiamato subito gli uomini della squadra mobile.”

A raccontare davanti al giudice, Roberto Colonnello, l’episodio è stato un 44enne che si trovava all’interno del bar della stazione. “Siamo intervenuti in tanti per mettere pace, anche il proprietario del locale. Dopo sono andato anche io in questura e ho riconosciuto l’uomo con la coda dell’occhio e passandomi davanti mi ha detto ‘Dì quello che devi dì non c’è problema’ ”. Il giudice ha programmato la prossima udienza per il 23 febbraio.