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Violenza sessuale, pakistano palpeggia donna ferma in auto davanti al negozio di frutta. E' in carcere

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E’ accusato di violenza sessuale per aver palpeggiato una ragazza che era in auto davanti a una frutteria di piazza Gramsci. Si tratta di un bracciante pakistano che è stato fermato dalla squadra mobile intorno all’ora di cena di giovedì  24 settembredopo la chiamata al 113 della donna vittima delle molestie.

Stando al racconto della stessa l’uomo, avrebbe aperto lo sportello della sua auto palpeggiandole seno e sedere. La donna si è rifugiata in un negozio della zona da dove ha chiamato la polizia. Gli agenti della volante hanno rintracciato il pakistano di 34 anni poco lontano in evidente stato di ubriachezza.

Per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari nell’abitazione di un amico a Montefiascone ma, quando gli agenti della squadra mobile sono andati a prelevarlo per la convalida, il giorno successivo, non lo hanno trovato in casa. L’uomo era andato a raccogliere le patate così è stato di nuovo arrestato e portato in carcere.

Ieri mattina si è presentato davanti al giudice Roberto Colonnello per la direttissima relativa all’evasione. Tuttavia il giudice ha rinviato l’udienza visto che l’imputato non parla italiano. Per quanto riguarda l’ipotesi di violenza sessuale, visto che non c’era più la disponibilità di un posto nella casa di Montefiascone, il pm Paola Conti ha chiesto ed ottenuto l’aggravamento della misura e dunque il pakistano è stato accompagnato nel carcere di Mammagialla. Il suo difensore (l’avvocato Samuele De Santis) nelle prossime ore acquisirà i video delle telecamere della zona e la registrazione della chiamata della vittima al 113 per impostare una strategia difensiva.