Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Nubifragio, porta San Pietro trasformata in un lago

  • a
  • a
  • a

La notte scorsa su Viterbo si è abbattuto un vero nubifragio. I danni maggiori si sono registrati a porta San Pietro, trasformata in un lago. Le foto dei danni, postate su Facebook dai titolari dell’osteria Salicicchia, non lasciano nulla all’interpretazione. Per loro non è una novità. Nel corso degli ultimi anni gli allagamenti nella zona, che hanno coinvolto la loro attività, sono arrivati a quota 11. In pochi minuti l’acqua ha raggiunto i 50 centimetri. A quanto pare non si è trattato, almeno questa volta, di carenza di pulizia dei tombini, ma della difficoltà della pioggia di defluire liberando la strada. Infatti, nel resto della città non si è verificato nulla di simile, se non nella zona del campo scuola. Il problema ormai è chiaro, non sono i tombini non puliti. “Si tratta di un problema idraulico. E’ la conduttura che va sostituita”, afferma il sindaco Giovanni Arena. E proprio per poter effettuare questo intervento, ma non prima della prossima primavera, in bilancio ci sono 100 mila euro per risolvere una volta per tutte la situazione. Arena è stato chiamato dai vigili del fuoco intorno alla mezzanotte: “Ho allertato gli operai del Comune che sono intervenuti per aiutare a mettere in sicurezza la zona, ma il lavoro da fare è ben altro, per questo abbiamo deciso di intervenire sul sistema idraulico con la sostituzione delle tubature, troppo piccole per poter far defluire tutta l’acqua che arriva nella zona in cui si trova la pizzeria”. La zona, in effetti, è situata a valle di tre vie. L’anno scorso era stata installata una grata lungo tutta via delle Fortezze. E il problema sembrava essere risolto. “Ma un nuovo nubifragio e la pizzeria era di nuovo allagata”, commentano i proprietari. 
Problemi anche alla caserma dei vigili del fuoco di Viterbo, dove ieri mattina, sempre a causa della pioggia, è crollata una parte del controsoffitto della sala operativa. In quel momento per fortuna non c’era nessuno. La nuova caserma è un cantiere aperto e i vigili del fuoco sono costretti a lavorare in aree in cui ci sono zone inaccessibili. Una vicenda sulla quale è intervenuta anche l’Usb: “I vigili del fuoco che hanno lì la loro sede operativa sono costretti ad operare, non solo in una situazione di disagio, ma esposti continuamente a rischio”. Nel corso della notte i vigili sono intervenuti in diverse zone della provincia per alberi caduti e cantine allagate.