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Coronavirus, l'appello del dottor Danilo Mecarocci: "Serve banca del plasma negli ospedali della Tuscia" | VIDEO

Alfredo Parroccini
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“Per combattere il Covid 19 in maniera efficace occorre creare al più presto una banca del plasma nei presidi ospedalieri della Tuscia”. Questo è il messaggio che Danilo Mecarocci, dirigente medico della clinica medica dell’Ospedale Santa Maria di Terni, sta rivolgendo alla popolazione attraverso un video che sta ottenendo uno straordinario successo di contatti sui social. Il medico di Civita Castellana spiega che “Il virus non è cambiato, ma è lo stesso di quello di inizio pandemia. Pertanto non va assolutamente sottovalutato, anche se le persone non debbono farsi prendere dal terrore. L’importante è seguire e rispettare le regole. In questo momento non stiamo più nelle brutte condizioni dei mesi di febbraio e marzo, ma neanche in quelle più positive di giugno e luglio. Non bisogna vanificare tutto ciò che è stato fatto finora.Ciascuno di noi è chiamato a ragionare con la propria testa e con senso di responsabilità, diffidando da chi è troppo ottimista o pessimista”.

 

 

Per il dottor Mecarocci: “Di strada è stata fatta tanta da quando è comparso il Covid. Ora, rispetto a qualche mese fa, si hanno più certezze sul virus. La terapia del plasma iperimmune, attivata per la prima volta negli ospedali di Mantova e Pavia, ha dimostrato la sua efficacia ed è disponibile. E’ scientificamente provato che questa terapia ha ridotto il tasso di mortalità dal 13% al 6% grazie all’uso degli anticorpi.Da pochi giorni è stata approvata dall’Unione europea, che ha anche stanziato quattro milioni di euro per la ricerca, e il suo trattamento è stato autorizzato anche negli Stati Uniti d’America. Il suo percorso è quindi assai promettente.Inoltre, grazie all’abbattimento della carica virale, permette anche di ridurre gli attuali tempi della quarantena a cui sono sottoposti i contagiati”. Nell’ultima parte del video, realizzato nello studio falisco del visual designer Bruno Chitarrini, si sottolinea l’importanza della plasma terapia visto che, “in caso di urgenza, in attesa del vaccino e di altre cure che sicuramente arriveranno, basta una sacca di plasma per salvare potenzialmente due vite umane. Possono donare, in forma volontaria, tutti coloro che sono guariti dal Covid e i contagiati asintomatici di età compresa tra i 18 e i 65 anni”. Ora si attende la risposta dei presidi ospedalieri della Tuscia che debbono dimostrarsi favorevoli a questa cura, iniziando ad attivare la raccolta del plasma nei loro centro trasfusionali.